fbevnts Le maglie della serie A. Storia, miti e aneddoti sulle divise del campionato più bello del mondo - Giorgio Welter - Codice atlantico - Libro Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore
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Le maglie della serie A. Storia, miti e aneddoti sulle divise del campionato più bello del mondo

Le maglie della serie A. Storia, miti e aneddoti sulle divise del campionato più bello del mondo
Titolo Le maglie della serie A. Storia, miti e aneddoti sulle divise del campionato più bello del mondo
Autore
Editore Codice atlantico
Formato
Formato Libro Libro
Pagine 213
Pubblicazione 2013
ISBN 9788890551291
Carta del docente Carta Cultura Giovani Acquistabile con Carta del docente o Carta Cultura Giovani
 

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"La storia del calcio è anche la storia delle maglie indossate dai calciatori e dei colori sociali delle squadre. Maglie che si stampano nella mente dei bambini, diventando elementi portanti delle loro fantasie e poi, quasi sempre, li accompagnano per tutta la vita. Perché se non è sempre vero che il primo amore non si scorda mai, lo è senza dubbio che la prima fede calcistica difficilmente si rinnega nel corso degli anni. Questo libro vuole essere un omaggio proprio alle tenute di gioco di tutte le squadre che hanno lasciato un segno indelebile nello sport più popolare del nostro paese e probabilmente del mondo. È una sorta di rassegna, fatta di immagini ancor più che di parole, sull'evoluzione delle fogge e degli stili che si sono succeduti nel tempo nelle divise indossate dai campioni che hanno fatto sognare intere generazioni di tifosi da più di cento anni a questa parte. Se la maglia è la divisa, i suoi colori rappresentano la storia della squadra del proprio cuore. Io sono sempre stato appassionato delle tenute e ho sempre seguito con attenzione i loro cambiamenti estetici. Ero un bambino del quartiere di San Siro, a Milano, e con i miei amici avevo l'abitudine di bighellonare la domenica attorno allo stadio Meazza (che all'epoca non si chiamava ancora così). In quegli anni, tutti i ragazzini della zona godevano di un diritto non scritto: una ventina di minuti dopo l'inizio della partita potevano varcare i cancelli e raggiungere gli spalti. Oggi non credo che sarebbe il caso..."
 

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