Non faccio l'affresco perché mi piace Giotto, ma perché sentivo la necessità di utilizzare elementi naturali - dice l'artista - "era l'unica possibilità per me di sentirmi a casa." Un affresco è quasi un organismo vivente e "In giardino, a buon fresco" è il primo "nato" in una galleria privata in Italia, sotto gli occhi emozionati e attenti delle persone che lì lavorano. Preparato il fondo sono trascorse tre giornate, influenzate dal clima e dalla lentezza necessaria alla lunga, difficile e felice elaborazione. Sabbia di fiume, calce, carta da spolvero, cartone, carbone, pigmenti sciolti direttamente nell'acqua: gesti e ritmi antichi su un supporto ipertecnologico. Il risultato è un'immagine arsa, secca, legata alla materia, alla terra, è un bello che è dalla parte di un aratro che traccia un solco, non di un pennello che dipinge.
Giuseppe Caccavale
| Titolo | Giuseppe Caccavale |
| Sottotitolo | Catalogo della mostra (Milano, 15 maggio-24 luglio 2009). Ediz. italiana e inglese |
| Collana | Arte Contemporanea |
| Editore | Charta |
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| Pagine | 93 |
| Pubblicazione | 2009 |
| ISBN | 9788881587544 |
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