fbevnts La prospettiva dell'appartenenza nel servizio sociale - Hans Falck - Vita e pensiero - Libro Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore
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La prospettiva dell'appartenenza nel servizio sociale

La prospettiva dell'appartenenza nel servizio sociale
Titolo La prospettiva dell'appartenenza nel servizio sociale
Autore
Collana Università/Sociologia/Ricerche
Editore Vita e pensiero
Formato
Formato Libro Libro
Pagine 240
Pubblicazione 1994
ISBN 9788834385814
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Con questo libro Hans S. Falck - Professore Emerito della School of Social Work e del Medical College della Virginia Commonwealth University di Richmond (USA), oltre che Fellow della Royal Society of Health di Londra - ha inteso delineare una nuova teoria del servizio sociale, che si fonda su presupposti formali e scientifici in contrasto con la tradizione dell'individualismo americano. Egli considera in modo nuovo, attraverso la prospettiva dell'appartenenza, alcuni parametri fondamentali del lavoro degli assistenti sociali. Il curatore dell'edizione italiana, Francesco Villa, che ha già pubblicato in questa collana Dimensioni del servizio sociale, ha colto nella teoria di Falck una chiara suggestione a favore di un'interpretazione personalistico-relazionale del processo di aiuto: si tratta, infatti, di considerare l'uomo come persona, nella prospettiva dell'appartenenza, anziché come semplice individuo in balìa della società e, nel caso specifico, degli operatori dei servizi sociali. Secondo Falck la gestione dell'appartenenza e il miglioramento della sua qualità, a partire dai principi di connessione costante e di accessibilità condizionata, implicano e in un certo senso determinano il riconoscimento e la valorizzazione della natura personale di ogni essere umano, compresa quella dell'assistente sociale e dell'utente dei servizi. Da ciò nasce una relazionalità che non è relativismo, proprio perché il relativismo tradisce il dato dell'appartenenza. La membership riconosce l'esistenza di forme di reciprocità negativa, ma tende a superarle in quanto distruttive dei soggetti in relazione. È solo la reciprocità positiva che implementa la qualità dell'appartenenza ed è su questa qualità che l'assistente sociale deve lavorare, per trovare - assieme agli utenti - risposte autentiche ai loro bisogni. Perché ciò avvenga è necessario operare chiare scelte da parte degli assistenti sociali. Che cosa implicano tali scelte per la storia del servizio sociale italiano e, in particolare, da un punto di vista metodologico? Lasciamo agli esperti della professione il compito di rispondere a queste domande, chiedendo loro di aiutarci a verificare nella pratica la validità delle suggestioni proposte. Un'attenta lettura di questo testo può rappresentare già un primo passo significativo in tale direzione.
 

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