L'Oriente cercato dal mistico è in direzione del nord, al di là del nord, e soltanto un cammino ascensionale può avvicinare a questo nord cosmico scelto come punto d'orientamento. La dimensione polare come dimensione trascendente dell'individualità terrestre implica l'esistenza di una figura-controparte, di un celeste "alter ego" che consente il raggiungimento del polo ponendosi come "guida sovrasensibile" del ricercatore. Lo scopo di questo libro è precisare meglio cosa sia tale orientamento e dove esso conduca, rivelando altresì l'intero segreto della guida invisibile, del compagno celeste del mistico itinerante, figura di luce, immagine e specchio in cui si arriva a contemplare la teofania nella forma corrispondente al suo essere. L'autore tenta di fissare l'identità di questa figura sotto i diversi nomi che vengono dati alle sue apparizioni, poiché questa guida di luce è quella che riconduce alla terra di luce.
L'uomo di luce nel sufismo iraniano
| Titolo | L'uomo di luce nel sufismo iraniano |
| Autore | Henry Corbin |
| Traduttore | F. Pregadio |
| Collana | Orizzonti dello Spirito |
| Editore | Edizioni Mediterranee |
| Formato |
|
| Pagine | 176 |
| Pubblicazione | 1988 |
| ISBN | 9788827206133 |
|
Acquistabile con Carta del docente o Carta Cultura Giovani |


