Cosa c'è dietro l'universalismo dell'Occidente, dietro la retorica che ne sancisce la superiore capacità di elaborare modelli politici, sociali e culturali desiderabili per l'intera umanità? Wallerstein, intellettuale radical di fama internazionale, che ha introdotto nelle scienze sociali la categoria di sistema-mondo e che (sulla scorta di Braudel) ci ha insegnato a capire la "lunga durata" dei processi del capitalismo, analizza a tutto campo questa pretesa. L'autore vuole dimostrare che i concetti di democrazia, diritti umani, primato della "civiltà occidentale", oggettività delle leggi di mercato - tutti spacciati come inevitabili e addirittura benefici per i soggetti e i popoli soggiogati - rappresentino, invece, il frutto di una gigantesca costruzione; riconoscerne il carattere artificiale e violento costituisce, secondo il grande studioso americano, il primo, decisivo passo nella direzione della liberazione e dell'emancipazione.
La retorica del potere. Critica dell'universalismo europeo
| Titolo | La retorica del potere. Critica dell'universalismo europeo |
| Autore | Immanuel Wallerstein |
| Traduttore | M. Di Meglio |
| Collana | Le terre |
| Editore | Fazi |
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| Pagine | 135 |
| Pubblicazione | 2007 |
| ISBN | 9788881128419 |
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