"A parte gli interrogativi cui fornì una risposta, il merito precipuo di Cook resta quello di aver concepito il viaggio come un problema unitario e globale, nei suoi aspetti nautici, scientifici e umani. Portò al suo mestiere una dedizione assoluta, propria dell'uomo moderno che trova in questo accanimento, in questa regola di vita, la sua porzione di libertà, o di illusione di libertà. Ma la sapeva lunga, e sapeva distinguere la sostanza delle cose dalle vane pretese che la capovolgono. Tale costante lucidità critica emerge spesso nelle sue pagine, e le colora di una equilibratissima ironia. Il suo capolavoro fu certamente il secondo viaggio, che durò tre anni (1772-1775), attraverso gli immensi tratti di mare lasciati inesplorati da navigatori precedenti, e si spinse per ben tre volte oltre il circolo polare antartico, fino a 71° Sud." (Franco Marenco)
Giornali di bordo nei viaggi d'esplorazione
| Titolo | Giornali di bordo nei viaggi d'esplorazione |
| Autore | James Cook |
| Curatori | J. C. Beagleole, F. Marenco |
| Traduttore | S. Morin |
| Collana | tea avventure |
| Editore | Tea |
| Formato |
|
| Pagine | 539 |
| Pubblicazione | 2007 |
| ISBN | 9788850213160 |
|
Acquistabile con Carta del docente o Carta Cultura Giovani |


