Una delle 24 tavole di "The Pencil of Nature" di William Henry Fox Talbot, il primo libro fotografico della storia, mostra un covone di fieno contro cui è posata una scala, la cui ombra si proietta netta. Da questa fotografia emana una forza singolare, che permette di interrogare l'apparizione stessa dell'immagine e ciò che essa conserva del tempo che scorre inesorabile. L'ombra portata è qui l'oggetto di una vertigine tutta particolare. Che cos'è una ripresa fotografica? Che cosa vi si deposita? A partire da immagini di Talbot, ma anche da quelle di Hiroshima e dell'uomo spazzato via dall'esplosione della bomba atomica, Jean-Christophe Bailly elabora un vero e proprio racconto di formazione che interroga la potenza di finzione di queste apparizioni. Tra la pace della campagna inglese e la violenza annientatrice della bomba atomica è il destino stesso della fotografia che viene messo in gioco.
L'istante e la sua ombra
| Titolo | L'istante e la sua ombra |
| Autore | Jean-Christophe Bailly |
| Curatore | E. Grazioli |
| Collana | Testi e pretesti |
| Editore | Mondadori Bruno |
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| Pagine | 152 |
| Pubblicazione | 2010 |
| ISBN | 9788861593626 |
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