Non si sa quanti anni abbia il protagonista di questo romanzo. Né quale sia il suo nome. Si sa invece che è affetto da una "convalescenza che non finisce mai", e che per passione coltiva un ravanello in un orto di dimensioni assai modeste, tra un marciapiede e un canaletto di scolo, innaffiandolo con lo sputo. Joël Egloff lo fa muovere con leggerezza e ironia in una Parigi anacronistica, colta nell'istante in cui i suoi palazzi e le sue fondamenta incominciano, in maniera tanto inspiegabile quanto inesorabile, a creparsi, sgretolarsi e crollare. Con lui c'è Jeff, figura molto più terrena, anzi terrigna, barbone dal passato fantasioso che infine dividerà il sacco a pelo e la bottiglia con l'amico rimasto senza casa.
Cosa ci faccio seduto qui per terra
| Titolo | Cosa ci faccio seduto qui per terra |
| Autore | Joël Egloff |
| Traduttore | M. Balmelli |
| Collana | Le frecce, 3 |
| Editore | Instar Libri |
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| Pagine | 144 |
| Pubblicazione | 2004 |
| ISBN | 9788846100566 |
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