Jasper Lüdemann ha trentun anni, si è trasferito da Bochum a Chicago con in testa una sola certezza: "tra i trenta e i quaranta bisogna darci dentro". Del resto, chi potrebbe pensare diversamente avendo in tasca un biglietto da visita come il suo: trader alla Rutherford&Gold, un colosso della finanza internazionale, e sulla scrivania un portafoglio di speculazioni di prim'ordine, prezioso lascito di un collega fatto fuori nel giro di mezz'ora? Meike Urbanski ha più o meno la stessa età di Jasper Lüdemann e un'idea che le frulla nella mente: mollare tutto, compagno, casa, Amburgo, gli amici con prole e carrozzine, i vini pregiati, gli elettrodomestici da design e altre amenità, e trasferirsi in una casetta sul mare del Nord, dove passare il tempo a tradurre le opere di Henry LaMarck, il celebre scrittore americano che sta per consegnare il suo nuovo romanzo. Henry LaMarck ha quasi il doppio dell'età di Jasper Lùdemann e Meike Urbanski e un pensiero che lo tormenta e non lo abbandona mai: l'incubo di stare per diventare irrimediabilmente, tragicamente, orribilmente vecchio...
Non sono stato io
| Titolo | Non sono stato io |
| Autore | Kristof Magnusson |
| Traduttore | B. Rinaldi |
| Collana | Bloom, 43 |
| Editore | Neri Pozza |
| Formato |
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| Pagine | 319 |
| Pubblicazione | 2011 |
| ISBN | 9788854504271 |
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