In un momento storico caratterizzato da una forte tensione sul piano politico, sociale e culturale, in luoghi diversi si sviluppano esperienze artistiche accomunate da un medesimo spirito operativo. L'artista si spinge verso un progressivo annullamento della separazione fra arte e vita; amplia l'orizzonte dei materiali e dei procedimenti utilizzati. L'arte si fa "campo sensibile", sconfinando nell'azione, nel processo, dove l'osservatore non si confronta più con una fruizione passiva dell'opera, ma è sollecitato a un coinvolgimento attivo all'evento. La narrazione prende avvio dai capitoli dedicati alle prime forme di rinnovamento del linguaggio, in Italia e a Torino in particolare, a partire dal biennio '66-'67. Viene poi un'approfondita disamina dell'insorgere sulla scena statunitense delle prime formulazioni postminimaliste, e della primissima ricezione oltreoceano delle attitudini processuali europee; segue un analogo approfondimento destinato alla situazione europea. Esperienze artistiche che questo studio rivela profondamente interconnesse.
Materia, corpo, azione. Ricerche artistiche processuali tra Europa e Stati Uniti. 1966-1970
| Titolo | Materia, corpo, azione. Ricerche artistiche processuali tra Europa e Stati Uniti. 1966-1970 |
| Autore | Lara Conte |
| Editore | Electa |
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| Pagine | 340 |
| Pubblicazione | 2010 |
| ISBN | 9788837078164 |
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