Una raccolta antologica non sarebbe bastata di per sé a far capire che cosa siano state, nel movimento delle donne degli anni Settanta, l'autocoscienza e la pratica dell'inconscio, cioè i momenti più creativi di una riflessione collettiva legata al vissuto personale e alle tematiche del corpo. Il modo originale con cui una parte del femminismo ha tentato allora, senza ignorare il contributo della psicanalisi, di riscoprire e modificare i vincoli di una sessualità radicata nell'immaginario, quanto nelle costruzioni storiche del maschile e femminile, richiedeva una lettura più consona, capace di far muovere ancora una volta il pensiero da una pratica di rapporti. Di qui la scelta di un corso di lezioni, "La pratica dell'inconscio nel movimento delle donne degli anni Settanta", che si è tenuto presso l'Associazione per una Libera Università delle donne di Milano, nel 1996-1997, da cui è nata l'idea di questo libro che si ripropone nella sua terza ristampa.
Una visceralità indicibile. La pratica dell'inconscio nel movimento delle donne degli anni Settanta
| Titolo | Una visceralità indicibile. La pratica dell'inconscio nel movimento delle donne degli anni Settanta |
| Autore | Lea Melandri |
| Collana | Letture d'archivio, 1 |
| Editore | Franco Angeli |
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| Pagine | 288 |
| Pubblicazione | 2026 |
| Numero edizione | 2 |
| ISBN | 9788846423535 |
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