La presenza di alunni disabili nelle classi di
ogni ordine e grado è oggi un dato diffuso e
riconosciuto. Tuttavia, accanto al diffondersi
e al perfezionarsi di un modello di integrazione
scolastica, che nel nostro Paese
può vantare una storia ultratrentennale di
sperimentazioni, riflessioni ed elaborazioni
teoriche, negli anni ha continuato a sussistere
ed operare la realtà delle scuole speciali,
mai definitivamente scomparsa dallo
scenario formativo italiano.
Il volume espone gli esiti di una ricerca,
curata dal Centro Studi sul Disagio e sulle
Povertà Educative dell’Università Cattolica
del Sacro Cuore di Milano, in collaborazione
con l’Ufficio Scolastico della Regione
Lombardia, volta a comprendere e tracciare
uno spaccato dei modelli operativi (finalità,
gestione amministrativa, rapporti con la
rete territoriale, relazione con le famiglie),
alla base della struttura delle scuole speciali
lombarde.
Biografia dell'autore
Luigi d’Alonzo è professore ordinario di
Pedagogia Speciale nella Facoltà di Scienze
della Formazione presso l’Università
Cattolica del Sacro Cuore. Nella stessa università
dirige il Centro Studi e Ricerche sul
Disagio e sulle Povertà Educative ed è delegato
del rettore per l’integrazione degli studenti
disabili. Dal 2008 è presidente della
Società Italiana di Pedagogia Speciale
(SIPeS).
Autore di numerosi saggi sui temi relativi alla disabilità, al disagio e alla gestione della classe, per Vita e Pensiero ha curato con G. Mari il volume Identità e diversità nell’orizzonte educativo. Studi in onore di Giuseppe Vico (Milano 2010).
Autore di numerosi saggi sui temi relativi alla disabilità, al disagio e alla gestione della classe, per Vita e Pensiero ha curato con G. Mari il volume Identità e diversità nell’orizzonte educativo. Studi in onore di Giuseppe Vico (Milano 2010).


