fbevnts Educare e punire. L'esperienza educativa nella difficile impresa di «liberare» e «contenere» - Mario Schermi - Edizioni La Meridiana - Libro Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore
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Educare e punire. L'esperienza educativa nella difficile impresa di «liberare» e «contenere»

Educare e punire. L'esperienza educativa nella difficile impresa di «liberare» e «contenere»
Titolo Educare e punire. L'esperienza educativa nella difficile impresa di «liberare» e «contenere»
Autore
Argomento Scienze Umane Pedagogia
Collana Premesse... per il cambiamento sociale
Editore Edizioni La Meridiana
Formato
Formato Libro Libro
Pagine 224
Pubblicazione 2016
ISBN 9788861534773
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La punizione gode di uno scarso credito pedagogico. L'attenzione anche pubblica si alza ogni qual volta la cronaca segnala avvenimenti dove, in contesti educativi, si adoperano punizioni e azioni che abbiano un carattere repressivo. Eppure la punizione è conseguenza di una trasgressione violata. Quindi, di fatto, ha una sua ragion d'essere. È indubbio che nelle nostre pratiche educative private, così come nelle nostre pratiche pubbliche, si continui a ricorrere alla punizione (ai castighi, alle pene) ogni volta che gli ordini relazionali, sociali, normativi sono stati violati o anche soltanto messi a rischio. Così com'è altrettanto indubbio che i provvedimenti punitivi siano, pur sempre, accompagnati da sicuri auspici di ravvedimento, ovvero da determinate ambizioni educative. Ma allora: che ne è dello scarso credito? Allora, sono poi così sostenibili le tesi pedagogiche che escluderebbero il ricorso alle punizioni, quali soluzioni incapaci di promuovere, orientare il crescere del soggetto? Sono legittime le interpretazioni che scorgerebbero, nel e dietro il punire, le intenzioni di perpetrare un "abuso educativo"? Che ne è di quell'educazione, che pure attraverso il punire intendeva rieducare? E in assenza di un conforto pedagogico, non c'è il rischio che, sotto il peso di un certo "scrupolo", semplicemente si punisca meno (o affatto), andando verso soluzioni soltanto più sbiadite, meno afflittive, solo annunciate, minacciate ma, di fatto, anche poco credibili, perché imbarazzate e distratte?
 

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