fbevnts Gli sfaccendati - Melih Cevdet Anday - Gramma Feltrinelli - Libro Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore
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Gli sfaccendati

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Gli sfaccendati
Titolo Gli sfaccendati
Autore
Traduttore
Argomento Narrativa Narrativa contemporanea
Collana Grammatici
Editore Gramma Feltrinelli
Formato
Formato Libro Libro
Pagine 352
Pubblicazione 2026
ISBN 9791256240951
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Sulla sponda asiatica del Bosforo, come un monumento alla gloria passata, si erge la villa di Erenköy. Quando Sükrü Pascià, speziale di Abdülhamid II, la fece costruire, la volle con splendidi interni e lussuosi arredi perché fosse degna di accogliere il sovrano. Ora, è un palazzo cadente, con le grondaie penzolanti, gli intonaci screpolati, gli arredi decrepiti. Vista da fuori, è difficile credere che sia ancora abitata. Eppure, tra le sue pareti scrostate è accampata una bizzarra compagnia di sfaccendati, guidata dalla matriarca Leman Hanim, figlia di Sükrü Pascià e custode dell'antico splendore. Muammer, nipote di Leman Hanim, e sua moglie Ayla dormono in una grande camera al secondo piano. Avvocato che si guarda bene dall'esercitare la sua professione, Muammer non ha un centesimo di entrate. Anche Dündar Bey, vecchio rivoluzionario caduto in miseria, e Sükrü, poeta e narratore che odia sentire parlare di soldi, alloggiano al secondo piano. Al primo piano vi sono le camere di Galip Bey e Mürside, rispettivamente genero senza arte né parte e figlia beona di Leman Hanim. La matriarca soggiorna anche lei al primo piano, dove divide il talamo con Davut Bey, il marito che ha dato fondo ai propri averi senza che nessuno se ne accorgesse. Incompatibili per indole e carattere, gli sfaccendati vivono sotto l'ala protettrice e grazie alle ormai esigue fortune di Leman Hanim. Il cambiamento epocale che ha condotto alla nascita della Repubblica ha eroso, infatti, non soltanto gli stucchi e gli arredi del Palazzo Erenköy, ma anche il patrimonio della figlia di Sükrü Pascià. Ma in quel luogo, in cui il caos del presente risuona come un'eco lontana, gli sfaccendati non se ne curano. Degna di figurare tra le più divertenti e spietate storie di famiglia, l'opera di Melih Cevdet Anday è un romanzo in cui onore e decadenza, virtù e disincanto si alternano mirabilmente. La storia spietata e ironica di una matriarca e di una vasta corte di parenti e amici sfaccendati, in un classico della narrativa moderna turca tradotto per la prima volta in italiano.
 

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