Oggi, al posto dell'albero sul quale Minetto tentava di rompersi l'osso del collo, c'è una villetta a schiera. Sono passati quarant'anni: dal Padre Nostro recitato all'oratorio al fantasma della P3 nelle piazze del 1977, dai chilometri macinati sulle strade d'Europa ascoltando John Denver ai concerti punk degli "I-Lona Staller", dalla vocazione "al servizio" alla fratellanza con il disagio psichico, dalla fondazione di due cooperative sociali alla necessità di rivedere criticamente il percorso compiuto. Con un.unica verità: le maniche rimboccate di chi è pronto a sporcarsi le mani. E poi le partite di calcio di Tommy, Samu e Rachele, i trilli del telefono in piena notte che fanno impensierire Marilena, gli scontri di civiltà per una cotoletta fra Mario e Lello, uno dei primi "vù cumprà" tunisini arrivati a Cantù. È passata una vita. Mino ha appena compiuto 52 anni. Eppure, come ci racconta in questa autobiografia scritta tutta d'un fiato, è come se non fosse mai sceso da quell'albero.
Vorrò mettermi da parte
| Titolo | Vorrò mettermi da parte |
| Sottotitolo | In cammino nel bosco della semplicità |
| Autore | Nava Mino |
| Editore | Nodolibri |
| Formato |
|
| Pagine | 112 |
| Pubblicazione | 2011 |
| ISBN | 9788871851945 |
|
Acquistabile con Carta del docente o Carta Cultura Giovani |


