Nutro una certa predilezione per L'uva e il vento, forse perché è il mio libro più incompreso o perché attraverso le sue pagine io cominciai ad andare per il mondo. C'è polvere di strada e acqua di fiumi; ci sono esseri, continuità e altri posti che io non conoscevo e che mi furono rivelati in questo tragitto. Ripeto, è uno dei libri che amo di più. Così scriveva Pablo Neruda nelle sue memorie, a difendere il valore di un'opera che era apparsa ad alcuni critici troppo legata all'engagement politico dell'autore. E quell'impegno è ben presente nella raccolta, che tuttavia è soprattutto un lungo viaggio poetico attraverso continenti e paesi diversi. Fra questi, un posto particolare spetta all'Italia, dove Neruda arriva nel 1951.
L'uva e il vento
| Titolo | L'uva e il vento |
| Sottotitolo | Poesie italiane. Testo spagnolo a fronte |
| Autore | Neruda Pablo |
| Collana | Le occasioni |
| Editore | Passigli |
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| Pagine | 157 |
| Pubblicazione | 2004 |
| ISBN | 9788836808298 |
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