In "Impero", Toni Negri descrive la presunta fine dell'imperialismo e della classe operaia come soggetto della trasformazione rivoluzionaria. Partendo da una periodizzazione eurocentrica (anzi, a volte italocentrica) del capitalismo, egli sostituisce all'imperialismo la nozione di un Impero sovranazionale, senza fissa dimora, non più identificabile con uno o più Stati determinati, ma in grado di controllare l'ordine globale. Alle classi sociali viene sostituito il concetto ambiguo e fuorviante di "moltitudine". Questa e altre nuove concettualizzazioni portano Negri a una visione apologetica della globalizzazione e a un atteggiamento indulgente verso l'egemonia degli Usa.
Toni Negri e gli equivoci di «Impero»
| Titolo | Toni Negri e gli equivoci di «Impero» |
| Autore | Néstor Kohan |
| Traduttore | L. Cordidonne |
| Collana | Miraggi, 11 |
| Editore | Massari Editore |
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| Pagine | 143 |
| Pubblicazione | 2004 |
| ISBN | 9788845702020 |
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