«Prima che possa apparire all'orizzonte il primo baluginio di un raggio di luce, il mondo deve passare una nuova fase di barbarie» (Berdjaev, 1926). «L'uomo è disposto a fare a meno della libertà. Ma è Dio, Dio e non l'uomo, che non può e non è disposto a fare a meno della libertà dell'uomo. Dio ha bisogno della libertà dell'uomo e della libertà del mondo». In questa frase è concentrato, in un certo qual modo, tutto il senso della filosofia di Nikolaj Berdjaev. Liberatosi da un marxismo, che lo aveva originariamente attratto, ma di cui ormai non poteva più accettare lo spirito totalizzante, Berdjaev non poteva al contempo accettare né la riduzione di questa verità a pura idea né il trionfo di un individualismo che separava indefinitamente spiritualità e giustizia sociale. Il senso della creazione, terminato poco prima dell'inizio della Prima guerra mondiale, nasce dall'esigenza di esprimere questo duplice rifiuto. È un'opera centrale in cui viene compiutamente formulato il nucleo portante del pensiero di Berdjaev, quel pensiero che lui stesso avrebbe poi definito «personalismo esistenziale cristiano», imperniato, cioè, sulla persona, considerata nella sua realtà concreta e nella sua superiore vocazione alla libertà e alla creatività.
Il senso della creazione. Saggio per una giustificazione dell'uomo
novità
| Titolo | Il senso della creazione. Saggio per una giustificazione dell'uomo |
| Autore | Nikolaj Berdjaev |
| Curatore | A. Dell'Asta |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Filosofia |
| Collana | Filosofia |
| Editore | Jaca Book |
| Formato |
|
| Pagine | 496 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9788816418929 |
|
Acquistabile con Carta del docente o Carta Cultura Giovani |


