Proiettata da un radicale cambiamento di scenario in una dimensione nuova, la comunicazione di .marketing si trova oggi in un tempo che qualcuno definisce "post-pubblicitario", in cui gli attori, i processi e i formati dell'advertising tradizionale vengono ridefiniti e ridimensionati. I mercati sfumano sempre più le loro caratteristiche fisiche per divenire luoghi di conversazione. Le aziende vendono prodotti, ma i consumatori acquistano marche. E le marche che più hanno successo si configurano come opere aperte, leggibili e comprensibili alla luce della cooperazione testuale degli utenti e del loro coinvolgimento cognitivo ed emotivo. Di qui la necessità di comprendere la recente evoluzione del settore, in un'epoca in cui il dibattito teorico è adombrato dalla vecchia idea della morte della comunicazione pubblicitaria e dallo spettro della crisi. In realtà, che la pubblicità sia ancora viva è un fenomeno piuttosto evidente. Che anche il marketing goda di buona salute è un fatto altrettanto certo. Che entrambi vivranno a lungo è una previsione piuttosto condivisibile. Che abbiano attraversato e stiano attraversando una fase di cambiamento è una constatazione inevitabile, così come è certo che non possano sfuggire a un'ulteriore revisione.
Quel che resta della pubblicità
| Titolo | Quel che resta della pubblicità |
| Sottotitolo | La comunicazione di marketing nell'epoca post spot |
| Autore | Panarese Paola |
| Collana | PUBBLICITA` E MARKETING |
| Editore | Fausto Lupetti Editore |
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| Pagine | 333 |
| Pubblicazione | 2010 |
| ISBN | 9788895962535 |
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