Profit e non profit, pubblico e privato, lavoro e volontariato: i confini tra queste dimensioni appaiono sempre più sfumati di fronte alla comparsa di sfere "ibride" in cui si affermano nuove e molteplici modalità di produrre valore da parte di imprese di capitali, organizzazioni non profit e amministrazioni pubbliche. Le imprese nel senso tradizionale del termine stanno infatti cambiando l'organizzazione della produzione di beni e servizi, fondendo in misura crescente nel loro modello di business le dimensioni economica, sociale e ambientale. Al tempo stesso, i soggetti non profit tendono a incrementare la percentuale di beni e servizi scambiati sul mercato con un accrescimento della componente produttiva. Infine, lo Stato assume il ruolo di soggetto promotore e attore di processi che vedono la partecipazione attiva dei cittadini, mettendo a disposizione il patrimonio di infrastrutture inutilizzate e degradate. Un modo nuovo di essere e agire per creare valore condiviso, sviluppare soluzioni innovative a bisogni non soddisfatti, creare spazi di innovazione sociale che mettono al centro la persona. Gli esempi non mancano e fanno ben sperare.
Imprese ibride. Modelli d'innovazione sociale per rigenerare valore
| Titolo | Imprese ibride. Modelli d'innovazione sociale per rigenerare valore |
| Autori | Paolo Venturi, Flaviano Zandonai |
| Argomento | Diritto, Economia e Politica Economia |
| Collana | Cultura e società |
| Editore | EGEA |
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| Pagine | 122 |
| Pubblicazione | 2016 |
| ISBN | 9788823835795 |
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