Confrontare la realtà con quanto sarebbe potuto accadere ‘se solo...’ significa impegnarsi in un ragionamento controfattuale. Ciò costituisce una modalità comune e spontanea per reagire e riflettere sugli eventi e intrattiene stretti rapporti con i processi psicologici che ci portano a individuare le cause degli eventi e a stabilire la responsabilità delle persone coinvolte. Inoltre ha conseguenze rilevanti in vari contesti, per esempio quello giudiziario: infatti, è probabile che sia attribuita maggiore responsabilità a chi, se si fosse comportato diversamente, avrebbe potuto prevenire l’esito infelice della vicenda, ma non lo ha fatto. Il ragionamento controfattuale è diventato oggetto sistematico di studio della Psicologia sociale a partire da metà degli anni ’80. Questo libro delinea i modelli teorici e i metodi utilizzati per indagarlo e rende conto delle maggiori ricerche condotte finora sulle condizioni in cui esso si innesca, sulle regole psicologiche che segue e sulle funzioni che svolge.
Biografia dell'autore
Patrizia Milesi svolge attività di ricerca presso il Dipartimento di Psicologia dell’Università Cattolica di Milano ed è docente a contratto di Psicologia sociale presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Pavia. Studia il ragionamento controfattuale con prevalente attenzione per le sue applicazioni in ambito giudiziario e politico.


