Da qualche tempo, fisici, astronomi e cosmologi hanno iniziato a rendersi conto di quanto molti dei parametri fondamentali dell'universo - dalla velocità della luce, alle caratteristiche dell'atomo di carbonio - siano calibrate in modo apparentemente miracoloso per permettere l'esistenza della vita: spostamenti anche minimi nei valori di queste costanti porterebbero ad universi altrettanto fisicamente realistici del nostro, ma senza alcuna speranza di ospitare qualcosa di simile a uomini, piante e animali. Nel suo nuovo libro, il fisico Paul Davies esamina la possibilità che esistano infiniti universi paralleli al nostro, ipotesi presto scartata: secondo Davies, non esistono universi alternativi, ma solo questo, in cui le osservazioni che l'uomo compie oggi potrebbero contribuire a modellare la natura della realtà nel passato remoto. La vita e la coscienza umana non sarebbero casuali sottoprodotti dell'evoluzione cosmica, bensì i suoi attori decisivi.
Una fortuna cosmica. La vita nell'universo: coincidenza o progetto divino?
| Titolo | Una fortuna cosmica. La vita nell'universo: coincidenza o progetto divino? |
| Autore | Paul Davies |
| Traduttore | T. Cannillo |
| Collana | Saggi |
| Editore | Mondadori |
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| Pagine | 367 |
| Pubblicazione | 2007 |
| ISBN | 9788804571674 |
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