Philip Treacy (Ahascragh, contea di Galway, 1967), proveniente da una famiglia "abbondante": padre fornaio, sette fratelli e una sorella, ha imparato a tenere l'ago in mano dalla maestra di scuola del suo piccolo villaggio. Per fortuna non ha più smesso. Dagli anni Sessanta la moda è diventata più democratica e meno dittatoriale, oggi il cappello non è più simbolo di conformismo ma atto individuale di ribellione. Treacy, che ha liberato il cappello dai vincoli della moda e delle tendenze, ne crea con veli, piume, fiori finti, paglia, garza ma anche ombra e illusione: forme sovversive, sculture che poggiano sul cranio.
Philip Treacey
| Titolo | Philip Treacey |
| Sottotitolo | Catalogo della mostra (Milano, 28 settembre-21 ottobre 2001). Ediz. italiana e inglese |
| Editore | Charta |
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| Pagine | 69 |
| Pubblicazione | 2001 |
| ISBN | 9788881583553 |
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