La politica di oggi è un dialogo tra palazzi. Partiti e corpi intermedi si parlano fra loro, e i cittadini restano spettatori. Il Piano B ribalta il gioco. Parla al paese e raccoglie chi non ha smesso di costruire. Nasce uno s-partito. Una proposta. Se chi governerà saprà ascoltarla, l'esperimento sarà riuscito. Mai così connessi, mai così soli. È il paradosso del nostro tempo, e dentro questo paradosso la società italiana si è frammentata. I legami di prossimità si sono dissolti, la crisi attraversa la sanità, la scuola, il lavoro, le città, la vita quotidiana. Non è solo una crisi economica. È una crisi di relazioni. I diciotto autori di questo libro la chiamano per nome: «patologia sistemica», prodotta da decenni di scelte culturali, economiche e organizzative che hanno premiato l'efficienza individuale sulla relazione, la prestazione sulla cura, la competizione sulla cooperazione. Ma non si limitano a descrivere il problema, indicano una via d'uscita. Un possibile «Piano B», che è al tempo stesso un'idea di società. Welfare, scuola, città, transizione ecologica reggono soltanto se reggono i legami che li attraversano. Salute, sviluppo, qualità della vita non si tengono in piedi con la sola contabilità delle prestazioni, ma anche con i legami che generano. Il tempo stringe, e annunciare il cambiamento non basta più. Servono istituzioni, territori e cittadini che lo pratichino. Occorre riconoscere che la relazione è infrastruttura, non corollario. E bisogna tradurre questo riconoscimento in scelte, dentro le istituzioni, nei territori, nei luoghi di lavoro. Questo libro è un invito a farlo adesso.
Piano B. L'Italia che verrà. Note per il cambiamento che serve
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| Titolo | Piano B. L'Italia che verrà. Note per il cambiamento che serve |
| Argomento | Scienze Umane Sociologia |
| Collana | Occhielli |
| Editore | Donzelli |
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| Pagine | 176 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9788855228855 |
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