Non bisognerebbe smettere mai di leggere
Péguy… Oggi ci fa bene cominciare, almeno.
La passione per l’inesauribile approfondimento
della verità, la dedicazione
religiosa alla qualità della parola e della
scrittura, il rigore etico come tratto estetico
che onora la dignità dell’uomo, l’incondizionato
affetto per l’umano comune e la
tenace avversione per tutto quanto lo
avvilisce, una fede libera da vincoli ideologici
per un Dio innamorato dell’uomo e
della sua terra... di tutto questo la sua
opera è testimonianza appassionata. Di
tutto questo il nostro tempo patisce un’indigenza
resa ancor più dolorosa dalla
mancanza di parole che ci aiutino, almeno,
a decifrarla, a dare nome alla nostalgia di
ciò che abbiamo perduto, a coltivare la
speranza di ritrovarlo.
Biografia dell'autore
Pierluigi Lia, sacerdote diocesano, teologo,
docente all’Università Cattolica del Sacro
Cuore e agli Istituti Superiori di Scienze
Religiose di Milano e di Trento, è nato a
Varese nel 1959. Nel suo lavoro dedica
particolare attenzione alle relazioni tra
l’intelligenza propria della fede teologica,
la filosofia, l’ontologia e l’estetica. È membro
del comitato scientifico di Staurós
Italia. Tra le opere più recenti ricordiamo:
Dire Dio con arte. Un approccio teologico
al linguaggio artistico, Milano 2003;
L’estetica teologica di Bernardo di
Chiaravalle, Impruneta (Fi) 2007; Sguardi
al mistero di Cristo. Riflessi della testimonianza
evangelica, Milano 2008.


