"C'è chi sostiene che questo libro abbia girato il mondo ancor più della Bibbia" scrive Doris Lessing nell'introduzione alla presente edizione di "Kalila e Dimna," una delle grandi opere della letteratura mondiale. Apparse per la prima volta in una raccolta in sanscrito diciassette secoli fa, queste fiabe costituiscono la fonte nascosta o palese di autentici capolavori della letteratura occidentale. Senza di esse non avremmo probabilmente avuto Esopo e La Fontaine, "Le mille e una notte" e "I racconti di Canterbury", oltre a una sterminata serie di racconti popolari trasmessi oralmente lungo il corso dei secoli tanto in Occidente quanto in Oriente. Nate, in un'epoca cui è impossibile risalire, anch'esse da una tradizione popolare orale - si suppone che, ad un certo punto, dei pescatori e cacciatori indiani abbiano cominciato a trasmettersi delle storie con degli animali come protagonisti -, intorno al III secolo d.C. le fiabe furono raccolte e divise in cinque capitoli: Pañcatantra, in sanscrito. La leggenda vuole che l'autore sia stato un grande saggio indiano: Vishnu Sharma. Da allora in poi il Pañcatantra tocca tutti i paesi del mondo e viene tradotto in più di cinquanta lingue.
Kalila e Dimna. Fiabe indiane di Bibpai
| Titolo | Kalila e Dimna. Fiabe indiane di Bibpai |
| Autore | Ramsay Wood |
| Collana | Biblioteca |
| Editore | Neri Pozza |
| Formato |
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| Pagine | 256 |
| Pubblicazione | 2007 |
| ISBN | 9788854501874 |
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