Sono un musicista. Più precisamente, sono un violoncellista della tradizione musicale classica europea. Nella mia quotidianità di studio, esercizio, viaggi, prove, concerti e riposo, non vivo nel mondo comune. O almeno: non ci vivo allo stesso modo di coloro che lo abitano lasciandosi guidare e istruire da prodotti e fabbricati che cambiano forma, aspetto e valore giorno dopo giorno. Ciò che è classico, per definizione, dovrebbe essere immutabile, cioè mutare solo per effetto del nostro sguardo, non nella sua intrinseca verità. Ed è proprio da quella separazione, da quello stato di annichilente esilio dal tutto e dall'infinito, che io, come musicista, ho sempre cercato di fuggire, giungendo ad appellarmi non più al solo linguaggio dei suoni ma ancora a quello della parola, anzi: della narrazione, sebbene questa, nella sua più intima essenza, sia per me null'altro che uno dei nomi della musica.
Racconti, apologhi e lettere d'amore alla musica
| Titolo | Racconti, apologhi e lettere d'amore alla musica |
| Autore | Ronco Claudio |
| Collana | NUMERUS |
| Editore | Luca sossella editore |
| Formato |
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| Pagine | 196 |
| Pubblicazione | 2011 |
| ISBN | 9788889829882 |
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