Abitiamo luoghi difficili, ci muoviamo su territori fragili, inquiniamo, desertifichiamo, ci troviamo a girare in mezze maniche a novembre o con il maglione e l'ombrello in pieno luglio. Se poi tutto si distrugge, noi per prima cosa non ci crediamo. Dopodiché, messi di fronte alla devastazione, spaesamento e stupore saranno i sentimenti dominanti. Perché non si è creduto alla valanga di Rigopiano? Perché il Ponte Morandi avrebbe dovuto essere eterno? Perché Amatrice è crollata e Norcia no? Kiribati e Maldive scompariranno davvero?
C'è il mare in città. Il paradosso delle catastrofi e lo spaesamento identitario
| Titolo | C'è il mare in città. Il paradosso delle catastrofi e lo spaesamento identitario |
| Autore | Silvia Grossi |
| Collana | Pe Saggistica |
| Editore | Primiceri editore |
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| Pagine | 130 |
| Pubblicazione | 2018 |
| ISBN | 9788833000947 |
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