L'attività umana ha sconvolto la natura. I ghiacciai si sciolgono, i mari si riscaldano. Ma se la scienza ci apre gli occhi, la politica spesso cerca di chiuderceli: chiama «ideologia» la realtà, spaccia per «pragmatismo» la sua negazione e cerca di conquistare voti vendendo la cinica illusione che produrre con modalità che distruggono la natura possa giovare all'economia. Non è una questione di destra o sinistra, ma di serietà e di responsabilità verso i cittadini. Il tema riguarda non solo la qualità della vita di ciascuno di noi - acqua e agricoltura in primo luogo - ma anche la nostra sicurezza economica: ridurre la dipendenza dagli idrocarburi ci metterebbe al riparo dagli shock sui prezzi di benzina, elettricità e cibo, come la guerra nel Golfo Persico ben insegna. Dopo un'analisi spietata delle sfide a cui la distruzione della biodiversità ci espone, Sylvie Goulard esorta all'azione. Attendere inerti serve solo a far crescere danni e costi. Le soluzioni esistono, a patto di mobilitare l'intera società: alle istituzioni pubbliche spetta fissare regole, incentivi e sanzioni; alle imprese, rivedere i modelli di produzione per renderli più rigenerativi, e innovare; quanto ai cittadini, con i loro acquisti e le loro scelte possono spronare le aziende e con il loro voto influenzare le scelte della politica.
Il costo del cinismo. Non esiste prosperità senza rispetto per la natura
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| Titolo | Il costo del cinismo. Non esiste prosperità senza rispetto per la natura |
| Autore | Sylvie Goulard |
| Argomento | Diritto, Economia e Politica Economia |
| Collana | Cultura e società |
| Editore | EGEA |
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| Pagine | 132 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9791222931302 |
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