"Aveva piovuto a dirotto durante quell'ultimo giorno a Verona e il cielo aveva cominciato a schiarirsi solo nel pomeriggio. Comprai un mazzolino di lavanda per ricordo e prima di partire sorseggiai un caffè in Piazza dei Signori. Le pietre erano ancora bagnate, ma il cielo era ormai sereno. Umide nubi salpavano sopra le torri, i colombi torraioli beccavano sui marciapiedi e volavano dentro le fessure dei palazzi, le rondini emettevano strida mentre, nascosto dietro ai tetti, il sole stava tramontando". Vernon Lee, seguace del Movimento Estetico di Walter Pater, apparteneva a quella generazione di viaggiatori sensibili, al pari dell'amico Henry James, alle inquietudini soprannaturali, spirituali, paganeggianti dei paesaggi soprattutto italiani, nei quali trovare vestigia e sopravvivenze degli antichi dei: spiriti dei luoghi di cui dare avvertenza a una classe di viaggiatori privilegiati e lenti, in resoconti di scrittura elegante e sottile malìa, come questi "paesaggi di trame e enigmi". Il fascino del paesaggio e delle città italiane ed europee: Vernon Lee incanta raccontando antichi borghi e territori plasmati da civiltà secolari. Luoghi densi di miti, di divinità, di entità misteriose che non hanno perso la loro anima.
Genius loci
| Titolo | Genius loci |
| Autore | Vernon Lee |
| Traduttore | S. Neri |
| Argomento | Narrativa Narrativa contemporanea |
| Collana | Il divano, 254 |
| Editore | Sellerio Editore Palermo |
| Formato |
|
| Pagine | 213 |
| Pubblicazione | 2007 |
| ISBN | 9788838922107 |
|
Acquistabile con Carta del docente o Carta Cultura Giovani |


