Chi sono e cosa rappresentano veramente i Simpson? Specchio della società occidentale a noi contemporanea, fanno parte dell'immaginario collettivo e della cultura popolare, entrano prepotentemente nella realtà a 3 dimensioni, trasmettono, esemplificano e umanizzano "questioni psicologiche" individuali e gruppali altamente complesse, mai routinarie e solo apparentemente banali. Il fascino che li ha resi così tanto familiari è implicito, quasi magnetico; in qualità di "archetipo" del XXI secolo, sono rappresentanti di un esistenzialismo e di una psicologia che amplifica la loro stessa caratterizzazione, perché incarnano un modo di vivere del quale non possiamo disinteressarci, ma che allo stesso tempo è improbabile emulare, biasimare o accettare senza spirito critico. Quella portata sulla scena con i Simpson è una sorta di metafora esplicativa della società e dell'uomo moderno, la cui sfera psicologica e inconscia viene artisticamente mascherata attraverso un'impeccabile finzione "animata" ed è veicolata da un particolare modello di humor e di sarcasmo che riesce a celare e a "rendere innocui" conflitti psicologici e sociologici "globali", molto profondi e radicati. Prefazione di Paolo Cruciani.
I Simpson e la psicologia
| Titolo | I Simpson e la psicologia |
| Autori | Vincenzo De Blasi, Alessio Manciocchi |
| Argomento | Scienze Umane Psicologia |
| Editore | Alpes Italia |
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| Pagine | 348 |
| Pubblicazione | 2014 |
| ISBN | 9788865311844 |
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