Siebert ha scritto un libro di storia che utilizza sentenze e provvedimenti, tratti dalla quotidiana amministrazione della giustizia civile tedesca nel periodo nazista, come tracce disvelatrici della discriminazione razziale attuata tutti i giorni. L'autore scopre per caso una sentenza del 1938, emessa dalla Corte d'Appello di Berlino, dove si nega ad un padre - un pastore evangelico - il diritto di chiamare la propria figlia Esther, un nome ebraico. Inizia da questi indizi una ricerca che porterà Seibert a rintracciare la famiglia Luncke e a ricostruirne la storia e l'inutile battaglia giudiziaria intrapresa.
La bambina che non potè chiamarsi Esther. Storie di ordinaria ingiustizia ai tempi del nazismo
| Titolo | La bambina che non potè chiamarsi Esther. Storie di ordinaria ingiustizia ai tempi del nazismo |
| Autore | Winfried Seibert |
| Traduttori | G. Sarti, A. Nardi |
| Collana | Biblioteca storica |
| Editore | Il Mulino |
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| Pagine | 192 |
| Pubblicazione | 2000 |
| ISBN | 9788815078162 |
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