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Sellerio Editore Palermo: Le parole e le cose

Barroco

di Sarduy Severo

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 128

Barroco è un trattatello narrativo dello scrittore cubano, naturalizzato francese, Severo Sarduy
14,00

La piccola x. Dalla biografia alla storia

di Sabrina Loriga

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 216

Nel corso del XIX e del XX secolo, molti storici hanno coltivato il sogno di scrivere una storia impersonale
18,00

La ricreazione della mente

Una lettura del «Sorriso dell'ignoto marinaio»

di Grassia Salvatore

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 77

La ricreazione della mente è un saggio sulla retorica della citazione
12,00

Il sogno all'opera

Racconti onirici e testi melodrammatici

di Vittorini Fabio

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 221

Il sogno all'opera indaga le relazioni che legano il melodramma e il sogno
18,00

Filosofia dell'ornamento

di Christine Buci-Glucksmann

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 135

"È a Vienna che nacque la polemica che avrebbe aperto alla modernità. L'ornamento è un "crimine" come scriveva Adolf Loos, o uno "stile" come affermava l'Art Nouveau?". E rozza e barbara incompetenza realizzativa oppure è un'astrazione, "un bello libero" che fornisce il paradigma della creazione? Per l'autrice di questo libro che vuole "articolare momenti di vita e di pensiero", e dunque viaggia tra pensieri, opere, luoghi, città e arte, così parlando di filosofia dell'estetica in modo nuovo, un bilancio di tutti i dibattiti, che quell'alternativa ha suscitato, non soltanto dà torto a Loos. Oggi, che il presente l'ha del tutto riabilitato e l'ornamento "è diventato vita, ciò che è sempre stato fin dalle origini", si può meglio mettere in rapporto la modernità con i primi alfabeti plastici dell'uomo così come con le grandi culture e con gli stili di ornamento occidentali e non occidentali. Un ponte nel tempo e nello spazio che supera in tal modo il doppio pregiudizio che ha condannato per secoli l'ornamento: la sottomissione del bello al vero ontologico, e l'identificazione dell'ornamentale con l'esotico, con l'altro, il femminile, "l'orientale". Introduzione di Gianni Puglisi.
15,00

Politica della letteratura

di Jacques Rancière

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 204

Se la politica è la sfera dell'attività umana con cui si definiscono gli oggetti dell'esperienza sociale che sono da ritenersi comuni e condivisi e con cui si individuano i soggetti deputati a tale definizione, esiste una politica della letteratura? Non nel senso del parteggiare, da parte di scrittori, per questa o quella causa o fazione, ma nel senso proprio dell'intervento dell'attività letteraria, in quanto tale, alla definizione di tali aree comuni. La letteratura, secondo le parole di Jacques Rancière: "interviene nel rapporto tra pratiche, tra torme di visibilità e tra modi di dire che segmentano uno o più mondi comuni". Nell'analizzare la questione l'autore muove da una curiosa convergenza. "Sartre parlava di Flaubert come del fuoriclasse di un assalto aristocratico contro la natura democratica del linguaggio della prosa" avendo liberato la parola dagli oggetti e dagli uomini, avendo dato alla parola che descrive una sua completa autonomia, trasformando essa in oggetto, parola "mutata in pietra, pietrificata", così strappando le parole al loro uso di critica sociale che i democratici del 1848 avevano scoperto. Ebbene la stessa pietrificazione della parola che la critica progressista rilevava, era stata denunciata nel senso opposto dai critici di parte aristocratica contemporanei di Flaubert: per essi l'indifferenza, l'equidistanza verso le gerarchie sociali esibita dal linguaggio pietrificato era il segno distintivo stesso della democrazia.
18,00

La creazione del passato

di Francesco Erspamer

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 197

"La questione cui questo libro cerca di rispondere, è come mai la cultura nel suo significato d'insieme di convinzioni, usi, mentalità - continui a resistere al cambiamento invece che agevolarlo. Come mai insomma continui a essere così efficace il ricatto hobbesiano dei conservatori - sicurezza morale e gnoseologica in cambio di meno libertà e di meno eguaglianza. Identità invece di coscienza. Colpa della gente? O non piuttosto di una cultura che educa la gente, e abitua le sue élite intellettuali, alla paura del nuovo? In sostanza: come mai la cultura fa il gioco della destra? La mia tesi è che la cultura moderna in quanto istituzione (e cioè non le opere letterarie o artistiche di per sé, ma il sistema e il potere che le organizza e dà loro significato) sia sempre stata conservatrice, per definizione: che sia un apparato di produzione di passato e di valori assoluti, capace di operare con successo all'interno di una struttura in trasformazione quale la modernità ma con finalità antimoderne, una sorta di virus che si adatta all'ambiente della cellula ospite per obbligarla a replicarlo."
16,00

Breve trattato sul paesaggio

di Alain Roger

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 141

"Il mio maestro è Oscar Wilde che con il paradosso 'è la vita che imita l'arte' ha realizzato la rivoluzione copernicana dell'estetica" dichiara Alain Roger in premessa al suo "Breve trattato sul paesaggio". Con questa adesione, l'autore intende sottolineare ciò che per lui è paesaggio: un'invenzione culturale, che non può mai ridursi alla sola dimensione fisica ma, per diventare ciò che risulta essere nella vita e nello sguardo degli uomini, ha sempre bisogno di una metamorfosi, mediata essenzialmente dalla realtà dell'arte. L'autore affronta le principali questioni connesse oggi alla nozione problematica di paesaggio: il costituirsi storico, in alcuni luoghi e momenti privilegiati, della sensibilità paesaggistica occidentale (la campagna, la montagna, il mare); la funzione millenaria dei giardini; i rapporti tra paesaggio e ambiente; la pretesa "morte del paesaggio"; i presupposti teorici necessari alle politiche di salvaguardia. Un'opera impegnata - forse il primo trattato completo sull'argomento -; antidogmatica per l'assunto stesso, secondo cui il paesaggio è opera umana e artistica (non naturale né divina); concisa; di scrittura elegante.
18,00

I labirinti dell'informazione

Sfida alla sapienza dei sistemi

di Ciborra Claudio

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 161

I labirinti dell'informazione è un libro che parla di come utilizzare le tecnologie dell'informazione e della comunicazione ne
14,00

Il grado zero dell'immagine

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 68

II richiamo al celeberrimo saggio di Roland Barthes, "Il grado zero della scrittura", è centrale in questo libro: l'immagine è la chiave fondamentale per entrare nella fase interpretativa del testo letterario, visto come occasione e momento fondativi della dialettica gnoseologica, che inesorabilmente, oggi come ieri, sottende ogni messaggio letterario, che voglia diventare una testimonianza di vita e di pensiero. II libro pone, dunque, la questione centrale dello studio delle immagini, intese come spazio letterario di interesse comparatistico, attraverso il quale entrano in rapporto dialettico il Sé e l'Altro, l'identità e l'alterità. Gli autori focalizzano la loro attenzione sulle immagini letterarie, concentrandosi sulla loro funzione conoscitiva, interpretativa e storica attraverso cui si realizza la conoscenza dell'Alterità: quella del mondo che ci circonda e quella, più prossima, riconducibile a noi stessi.
12,00

L'Ottocento fatto immagine

Dalla fotografia al cinema, origini della comunicazione di massa

di Fiorentino Giovanni

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 184

Un viaggio nella storia dell'immagine che è un intreccio di storie, trova le sue fondamenta nella ricerca storico-empirica e v
15,00

La comunità dei traduttori

di Yves Bonnefoy

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 176

In questo libro uno dei maggiori poeti francesi viventi si confronta con la "pratica" del tradurre
14,00

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