fbevnts Le parole e le cose - tutti i libri della collana Le parole e le cose, Sellerio Editore Palermo - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore
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Sellerio Editore Palermo: Le parole e le cose

Il futuro non è un vicolo cieco. Lo stato tra globalizzazione, decentramento ed economia digitale

di Franco Gallo

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 152

Con la chiarezza che deriva da un profondo sapere giuridico, Franco Gallo, presidente emerito della Corte costituzionale, guid
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16,00

La scuola semiotica di Tartu-Mosca nel carteggio tra J. Lotman e B. Uspenskij

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 323

Tra il 1964 e il 1993, Jurij Lotman e Boris Uspenskij, letterato il primo, linguista il secondo, si scambiarono le missive che
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20,00

L'incubo di Pigmalione. Girodet, Balzac e l'estetica neoclassica

di Chiara Savettieri

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 140

Quando, per la prima volta nella storia della cultura occidentale, la solitudine diventa una delle condizioni strutturali della creazione artistica? Dove affondano le radici dell'estetismo moderno? In che contesto l'ideale di un'arte che somigli alla vita si salda in maniera irreversibile a quello di una vita che abbia senso solo nell'arte? Attraverso una lettura incrociata che accosta i romanzi d'artista di Balzac alle opere letterarie e pittoriche di Anne-Louis Girodet, questo studio cerca di restituire alla cultura dell'età neoclassica una posizione di primo piano nella cartografia della modernità. La nascita dei musei, la dimensione agonica dei "Salon", la crisi del concetto e della grammatica della mimesi, un collezionismo vissuto come pratica estetica totalizzante che annienta il confine tra la vita e l'arte: sono questi alcuni dei fenomeni qui rivisti da una prospettiva che supera i confini disciplinari e le cesure storiografiche e prova a inserire in uno stesso campo di forze la pittura apparentemente attardata e irrisolta di Girodet e l'universo fantasmagorico di Sarrasine e Frenhofer. Non solo Balzac, come qui si sostiene, usa la romanzesca biografia del pittore come sinopia per inventare i suoi artisti falliti. Il doppio legame che segna la vicenda artistica di Girodet e l'estetica neoclassica nel suo insieme - la ricerca impossibile di un'arte che, restando naturale, trascenda la natura - è infatti all'origine della straordinaria intuizione narrativa di Balzac.
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La ricreazione della mente

Una lettura del «Sorriso dell'ignoto marinaio»

di Grassia Salvatore

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 77

La ricreazione della mente è un saggio sulla retorica della citazione
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12,00

Orizzonti europei dell'immaginario

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 248

Immaginario, identità, alterità sono categorie che rimandano a princìpi, funzioni e contenuti attraverso i quali si elaborano i processi di percezione della realtà e si sviluppano i modelli di relazione del Sé in rapporto all'Altro e, più in generale, al sistema sociale e culturale nel quale esso si colloca e dal quale sviluppa la propria dialettica con l'universo che lo circonda. In questo studio si vuole entrare nelle dinamiche di produzione di senso e della sua rappresentazione testuale attraverso il ricorso alla mediazione delle immagini: dalla persistenza di immagini arcaiche, riconducibili ad un patrimonio immaginario condiviso, collettivo, alla definizione di nuove immagini, potenziali media verbali simbolo ed espressione della volontà e della difficoltà incontrate dall'uomo nel corso dei secoli a conoscere e comprendere la pluralità delle culture nel quadro di una complessa dialettica fra identità e alterità, necessariamente giocata sulle soglie di intersezioni di temporalità e spazialità diverse. Con una prospettiva storica di lunga durata, che dall'antichità classica si spinge alla seconda metà del XX secolo, l'indagine si sviluppa sullo spazio culturale che oggi è rappresentato dall'Europa, ma si proietta anche oltre il Vecchio Continente: dalla Polinesia alla realtà ispanoamericana all'Africa, fra influenze, ricezioni e nuove immaginazioni.
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18,00

Le parole nascoste. Le carte ritrovate di Sandro Penna

di Roberto Deidier

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 212

Questo volume raccoglie, con alcune pagine inedite, gli studi che Roberto Deidier ha dedicato ai manoscritti di Sandro Penna, offrendo agli studiosi e ai lettori un primo esauriente regesto di quanto rinvenuto nell'abitazione romana del poeta: dagli autografi delle poesie più note agli appunti di diario, dai carteggi con Montale e Saba a quelli con le maggiori personalità del suo tempo. Nelle settimane che seguirono la morte del poeta, avvenuta il 21 gennaio 1977, si dovette procedere allo sgombero della sua casa e alla raccolta di quanto vi era conservato nel più estremo disordine: tele, soprattutto, di alcuni dei maggiori pittori italiani del Novecento che Penna aveva frequentato (da Mafai a Schifano, da Franco Angeli a Tano Festa) e carte, che si rivelavano nei luoghi più insoliti e che tornavano a parlare dell'opera di questo grande autore. Basandosi su questi documenti, fondamentali per comprendere la storia e la vicenda poetica di Penna, Elio Pecora, che li ha trovati e conservati, ha allestito una fortunata biografia, mentre Roberto Deidier ha seguito un percorso filologico non ancora concluso, mirato nel suo insieme a ricostruire l'identità di un'officina poetica, tra le più perfette del Novecento non solo italiano, e il suo rapporto con la modernità.
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16,00

Specchi del letterario: l'imagologia

Percorsi di letteratura comparata

di Proietti Paolo

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 168

Si tratta della prima trattazione sistematica dell'imagologia in Italia
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14,00

Addio all'estetica

di Jean-Marie Schaeffer

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 83

Gli anni recenti sono stati anni di rinascita delle riflessioni filosofiche consacrate all'estetica. La cosa più notevole è che questi dibattiti hanno trovato, almeno per il momento, un'eco pubblica al di là della sfera ristretta dei filosofi di professione, soprattutto in quell'ambiente che suole denominarsi il "mondo dell'arte" (delle arti plastiche). Da qui alla credenza che possa esistere e rinascere una dottrina estetica in se stessa, concepita come una teoria filosofica fondatrice del concetto di bello non resta che un passo, che certi filosofi hanno creduto di dover compiere. Questo testo ha come scopo quello di dimostrare l'arbitrarietà di questo passaggio. Jean-Marie Schaeffer è ricercatore di filosofia presso il CNRS di Parigi.
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12,00

Il sogno all'opera

Racconti onirici e testi melodrammatici

di Vittorini Fabio

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 221

Il sogno all'opera indaga le relazioni che legano il melodramma e il sogno
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18,00

Filosofia dell'ornamento

di Christine Buci-Glucksmann

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 135

"È a Vienna che nacque la polemica che avrebbe aperto alla modernità. L'ornamento è un "crimine" come scriveva Adolf Loos, o uno "stile" come affermava l'Art Nouveau?". E rozza e barbara incompetenza realizzativa oppure è un'astrazione, "un bello libero" che fornisce il paradigma della creazione? Per l'autrice di questo libro che vuole "articolare momenti di vita e di pensiero", e dunque viaggia tra pensieri, opere, luoghi, città e arte, così parlando di filosofia dell'estetica in modo nuovo, un bilancio di tutti i dibattiti, che quell'alternativa ha suscitato, non soltanto dà torto a Loos. Oggi, che il presente l'ha del tutto riabilitato e l'ornamento "è diventato vita, ciò che è sempre stato fin dalle origini", si può meglio mettere in rapporto la modernità con i primi alfabeti plastici dell'uomo così come con le grandi culture e con gli stili di ornamento occidentali e non occidentali. Un ponte nel tempo e nello spazio che supera in tal modo il doppio pregiudizio che ha condannato per secoli l'ornamento: la sottomissione del bello al vero ontologico, e l'identificazione dell'ornamentale con l'esotico, con l'altro, il femminile, "l'orientale". Introduzione di Gianni Puglisi.
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15,00

La creazione del passato

di Francesco Erspamer

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 197

"La questione cui questo libro cerca di rispondere, è come mai la cultura nel suo significato d'insieme di convinzioni, usi, mentalità - continui a resistere al cambiamento invece che agevolarlo. Come mai insomma continui a essere così efficace il ricatto hobbesiano dei conservatori - sicurezza morale e gnoseologica in cambio di meno libertà e di meno eguaglianza. Identità invece di coscienza. Colpa della gente? O non piuttosto di una cultura che educa la gente, e abitua le sue élite intellettuali, alla paura del nuovo? In sostanza: come mai la cultura fa il gioco della destra? La mia tesi è che la cultura moderna in quanto istituzione (e cioè non le opere letterarie o artistiche di per sé, ma il sistema e il potere che le organizza e dà loro significato) sia sempre stata conservatrice, per definizione: che sia un apparato di produzione di passato e di valori assoluti, capace di operare con successo all'interno di una struttura in trasformazione quale la modernità ma con finalità antimoderne, una sorta di virus che si adatta all'ambiente della cellula ospite per obbligarla a replicarlo."
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16,00

Breve trattato sul paesaggio

di Alain Roger

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 141

"Il mio maestro è Oscar Wilde che con il paradosso 'è la vita che imita l'arte' ha realizzato la rivoluzione copernicana dell'estetica" dichiara Alain Roger in premessa al suo "Breve trattato sul paesaggio". Con questa adesione, l'autore intende sottolineare ciò che per lui è paesaggio: un'invenzione culturale, che non può mai ridursi alla sola dimensione fisica ma, per diventare ciò che risulta essere nella vita e nello sguardo degli uomini, ha sempre bisogno di una metamorfosi, mediata essenzialmente dalla realtà dell'arte. L'autore affronta le principali questioni connesse oggi alla nozione problematica di paesaggio: il costituirsi storico, in alcuni luoghi e momenti privilegiati, della sensibilità paesaggistica occidentale (la campagna, la montagna, il mare); la funzione millenaria dei giardini; i rapporti tra paesaggio e ambiente; la pretesa "morte del paesaggio"; i presupposti teorici necessari alle politiche di salvaguardia. Un'opera impegnata - forse il primo trattato completo sull'argomento -; antidogmatica per l'assunto stesso, secondo cui il paesaggio è opera umana e artistica (non naturale né divina); concisa; di scrittura elegante.
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18,00

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