Silvana: Monografie di grandi artisti
Alik Cavaliere. Catalogo delle sculture
editore: Silvana
pagine: 448
L'opera di Alik Cavaliere, ripensata oggi in tutta la sua complessità, ci appare come una meditazione sulla natura e sulle cose tra le più vaste della scultura del dopoguerra. Nella sua ricerca Alik ha considerato l'uomo, avvicinandosi a una filosofia che potremmo definire esistenziale; ha osservato la natura nel suo slancio vitale, nella sua vulnerabilità, nelle sue metamorfosi; ha riflettuto sul rapporto fra l'arte e la memoria, il cosmo e il caos, la verità e l'artificio. Se più di un artista si è definito "pictor-philosophus", Alik ha incarnato la figura, più rara, dello "sculptor-philosophus", tra i più profondi e insieme lievi e ironici della sua generazione. Pochi artisti, come lui, hanno allargato lo sguardo su tanti temi. E il dato è ancora più singolare se pensiamo che il suo lavoro non si traduce mai in un contenutismo letterario, in un concettualismo disinteressato all'esecuzione dell'opera, ma coltiva un'attenzione ostinata alla concretezza della scultura e alla suggestione dei vari materiali. Il catalogo delle opere, suddivise per lustri, è introdotto da un saggio critico di Elena Pontiggia, ed è completato da dettagliati apparati biobibliografici.
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Gino Severini 1883-1996
Catalogo della mostra (Rovereto, 17 settembre 2011-8 gennaio 2012)
editore: Silvana
pagine: 262
Gino Severini (1883-1966) è senza dubbio il più francese tra i pittori italiani: per quasi mezzo secolo, infatti, è stato il t
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Caravaggio. L'opera completa
di Rossella Vodret Adamo
editore: Silvana
pagine: 272
La pittura di Michelangelo Merisi detto Caravaggio (Milano, 1571-Porto Ercole, 1610) ebbe una risonanza talmente vasta che determinò, nel giudizio della critica moderna, una vera e propria svolta epocale nella cultura artistica non solo italiana, ma anche europea. Il volume ripercorre la vita dell'artista tra luci e ombre, meraviglia e scandalo, proponendo le opere che la critica riconosce unanimemente come autografe, secondo scoperte documentarie emerse negli ultimi anni. Ne scaturisce sia un profilo eccezionalmente vivo e reale dell'"uomo" Caravaggio, del percorso che lo condusse dalla Lombardia a Roma, alla drammatica fuga da Napoli, a Malta, in Sicilia e di nuovo a Napoli, fino alla sua tragica morte, sia il racconto della sua capacità di innovazione nella pittura tra creatività e tecnica.
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Rosso Fiorentino. Leggiadra maniera e terribilità di cose stravaganti. Ediz. italiana e inglese
di Antonio Natali
editore: Silvana
pagine: 271
Giovanni Battista di Iacopo di Rossi detto Rosso Fiorentino (Firenze 1494 Parigi 1540) è considerato uno dei massimi interpreti del manierismo italiano. Sin dalle prime, importantissime opere che gli vennero commissionate risulta evidente il suo slancio ribelle alle costrizioni di un classicismo ormai in crisi. Spirito aggressivo e iconoclasta, Rosso Fiorentino diede nelle opere successive un contributo fondamentale alla corrente più ricca e inquietante della maniera, proponendo composizioni tormentate, convulse e animate da un espressionismo tale da rasentare la caricatura. Tra il 1523 e il 1527 fu a Roma, dove venne a contatto con le opere di Raffaello e di Michelangelo. Operò quindi a Sansepolcro, a Venezia e infine in Francia, dove venne chiamato da Francesco I e nominato pittore ufficiale di corte, dedicandosi, negli anni trenta del Cinquecento, alla decorazione del Padiglione di Pomona e alla decorazione della Galleria del Re nel Castello di Fontainebleau, opera che resta la più grande dell'artista e alla quale si rifaranno i maestri del manierismo internazionale. L'autore, profondo e appassionato conoscitore dell'artista, traccia nelle pagine di questo volume un suo personale profilo, offrendo numerosi spunti di riflessione sull'arte di uno dei più spregiudicati e poetici artefici della storia artistica dell'Occidente.
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