Skira: Cataloghi
Hokusai, Hiroshige, Utamaro. Capolavori arte giapponese
editore: Skira
pagine: 240
"Nella seconda metà dell'Ottocento i porti giapponesi, che fino a quel momento avevano limitato gli scambi commerciali alla so
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Guggenheim. La collezione Thannhauser. Da Van Gogh a Picasso
editore: Skira
pagine: 128
Intorno al 1909 Heinrich Thannhauser fondava una galleria che grazie a lui e al figlio Justin sarebbe presto diventata uno dei
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Bacon Freud. La scuola di Londra. Ediz. italiana e inglese
editore: Skira
pagine: 136
Due giganti della pittura, Francis Bacon e Lucian Freud, a confronto per raccontare uno dei più affascinanti e significativi c
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Guttuso. La forza delle cose
editore: Skira
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Fumetto italiano. Cinquant'anni di romanzi disegnati
editore: Skira
pagine: 296
Quaranta "romanzi disegnati", firmati da altrettanti artisti - autori sia delle sceneggiature che dei disegni - raccontano cin
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I Macchiaioli. Le collezioni svelate
editore: Skira
pagine: 240
A partire dalla storica collezione di Cristiano Banti, che "rappresenta nelle parole di Adriano Cecioni - il rinascimento dell
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Il primato del disegno. I disegni dei grandi maestri a confronto con i dipinti della Pinacoteca di Brera. Dai Primitivi a Modigliani
editore: Skira
pagine: 208
Tra le collezioni meno note della Pinacoteca di Brera a Milano esiste una raccolta di disegni, costituitasi a partire da un fondo ritirato nel 1901 dall'Accademia di Belle Arti da Corrado Ricci, allora direttore della Pinacoteca, che con quel gesto dava ordine al trasferimento di opere dall'Accademia alla Pinacoteca iniziato nel 1882 con la separazione definitiva tra i due enti. Si trattava di un fondo accumulatosi nell'arco di circa cinquant'anni, dal 1802 al 1857, costituito nel momento iniziale dell'Accademia, probabilmente come supporto all'insegnamento e alla didattica che, secondo la solida tradizione delle Accademie risalente alla scuola dei Carracci, fondava proprio nel disegno, inteso come procedimento manuale e come sintesi mentale e intellettuale, la base per la formazione degli artisti. Accanto a un'importante selezione di opere su carta di Brera, nel volume vengono proposti anche prestigiosi disegni provenienti dalle più importanti collezioni pubbliche italiane e straniere, tra cui il Civico Gabinetto dei Disegni del Castello Sforzesco e la Veneranda Biblioteca Ambrosiana di Milano, la Galleria e il Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi di Firenze, il Museo del Louvre di Parigi, l'Albertina di Vienna, il Metropolitan Museum of Art e la Morgan Library & Museum di New York. Preceduto dall'introduzione di Sandrina Bandera, il volume presenta i saggi di Carmen C. Bambach, Marzia Faietti, Francesca Valli, Claudio Spadoni, Andrea Carini e Letizia Lodi.
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Musée d'Orsay. Capolavori
editore: Skira
pagine: 196
Paul Gauguin, Claude Monet, Edgar Degas, Alfred Sisley, Camille Pissarro, Vincent van Gogh, Édouard Manet, Camille Corot, Geor
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Alberto Burri. Opera al nero. Cellotex 1972-1992
editore: Skira
pagine: 240
Attraverso una selezione di trenta opere realizzate nell'arco di un ventennio, fra il 1972 e il 1992, il volume offre uno sguardo sugli esiti espressivi che hanno connotato il linguaggio di Alberto Burri dopo gli anni '50 e '60, quando ormai si era già imposto all'attenzione della critica internazionale. Il cellotex, che l'artista in precedenza ha sempre impiegato come supporto per altre composizioni, diviene ora l'"opera". In un processo di graduale denudamento del mezzo espressivo Burri giunge all'elemento di base, al materiale che da sempre è stato concepito al servizio di altro. Non diversamente da quanto avveniva con i suoi cicli più iconici, fra i quali i Sacchi, i Legni o le Plastiche combuste, la materia continua ad essere la vera protagonista in grado di stabilire essa stessa, al proprio interno, regole ed equilibri compositivi.
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Leonardo a Milano
editore: Skira
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