Skira: CATALOGHI DI ARTE ANTICA
El Greco in Italia. Metamorfosi di un genio. Saggi
editore: Skira
pagine: 320
Pubblicato in occasione della più grande retrospettiva sulla giovinezza di El Greco, il volume, strettamente legato al catalog
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El Greco in Italia. Metamorfosi di un genio. catalogo della mostra (Treviso, 24 ottobre 2015-10 aprile 2016)
editore: Skira
pagine: 152
Pubblicato in occasione della grande retrospettiva sulla giovinezza di Domínikos Theotokópoulos, soprannominato El Greco, il volume ripercorre gli anni cruciali della trasformazione di questo maestro indiscusso del '500, attraverso le tappe che hanno scandito il suo complesso iter artistico e spirituale tra Creta, l'Italia e la Spagna. Curata da Lionello Puppi, uno dei maggiori studiosi al mondo di El Greco, e dedicata al decennio 1567-1576, il periodo che l'artista trascorse in Italia, la monografia racconta, attraverso spunti scientifici inediti, come il soggiorno nel nostro Paese abbia plasmato l'artista al punto tale da trasformarlo da iconografo del mondo ortodosso a genio visionario che ispirò artisti del calibro di Manet, Cézanne e Picasso. Accanto ai capolavori di El Greco è possibile ammirare le opere dei grandi maestri antichi e moderni che lo hanno influenzato o che ne sono stati a sua volta influenzati, da Tiziano, Tintoretto e Jacopo Bassano a Correggio e Parmigianino, dai pittori della scuola cretese come Michael Damaskinós e Georgios Klontzas, fino a Picasso e a Bacon. Un viaggio nel tempo e nello spazio attraverso la progressiva trasformazione dell'artista e il percorso che lo porterà alla creazione di un linguaggio che non ha paragoni possibili e alla realizzazione di capolavori assoluti.
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Donatello e la sua lezione. Sculture e oreficerie a Padova tra Quattro e Cinquecento
editore: Skira
pagine: 128
L'attribuzione a Donatello del Crocifisso della chiesa padovana di Santa Maria dei Servi offre l'occasione per alcune riflessioni intorno alla presenza dello scultore fiorentino in città e all'influenza che esercitò sulla cultura artistica locale. Con Donatello, Padova divenne un centro di irradiamento del nuovo linguaggio rinascimentale: si guardò al suo naturalismo, talora rude, alla sua sapienza prospettica e al suo virtuosismo nel recupero di temi dell'antichità, con particolare attenzione agli aspetti espressionistici e all'horror vacui del Tardoantico. La lezione del maestro proseguì con Bartolomeo Bellano, il più stretto allievo padovano entrato giovanissimo nella bottega, con Giovanni de Fonduli, originario di Crema e attivo a Padova, con Andrea Briosco, celebre bronzista e fine plasticatore protagonista della scena artistica del primo Cinquecento, e con Severo da Ravenna, che ideò e diffuse una notevole quantità di soggetti classici e proprio con Briosco fu fecondo creatore di piccoli oggetti in bronzo. L'influsso di Donatello si manifestò anche nell'oreficeria sacra del Quattro-Cinquecento, come testimoniano i preziosi pezzi provenienti dal Tesoro della basilica di Sant'Antonio ed esposti presso la sede di Palazzo Zuckermann. Le impegnative fusioni per l'altare del Santo richiesero uno stretto rapporto anche con gli orafi cittadini e così, grazie a quel cantiere, prese avvio il rinnovamento in senso rinascimentale di quest'arte.
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Arte e vino
di Annalisa Scarpa
editore: Skira
pagine: 240
Da Rubens a Caravaggio, da Arcimboldo a Goya, da Depero e Boccioni, a Magritte, Picasso e molti altri: il vino è il trait d'union fra uomo e natura, fra naturale e soprannaturale. "Arte e vino" è un percorso suggestivo nell'arte dal Rinascimento al XX secolo che ha come unico comune denominatore il vino. Simbolo di un piacere terreno, ma indissolubilmente legato al mito e alla religione, il nettare di Bacco lega sacro e profano, natura e lavoro dell'uomo. In questo originale volume (a corredo dell'esposizione veronese), la storia del vino si fonde con la storia dell'arte in un viaggio che condurrà il lettore dal tema del mito, dove spicca l'ambivalente figura di Bacco dio dell'ebbrezza e della follia, ma anche del lavoro e della produttività della terra e protettore delle arti e della creatività, a quello della religione con i racconti del Vecchio e del Nuovo testamento interpretati dall'estro e dal pennello dei grandi maestri; dai piaceri dell'incontro, dei sensi e della frequentazione, passando per quelli dedicati al lavoro e allo scorrere delle stagioni rievocati in tante raffigurazioni dal Medioevo al Novecento. Il volume è suddiviso in cinque sezioni che ripercorrono la storia del rapporto tra l'arte e il vino attraverso la mitologia, la religione, il rapporto con l'uomo e le sue emozioni, il lavoro per concludersi con la natura morta.
Fuori catalogo
Il fascino e il mito dell'Italia dal Cinquecento al contemporaneo
editore: Skira
pagine: 300
Per almeno tre secoli, dall'inizio del Seicento a tutto l'Ottocento, l'Italia è stata la meta privilegiata degli aristocratici e degli uomini di cultura di tutta Europa e nel XIX secolo anche del Nuovo Mondo, in quanto il viaggio in Italia (il Grand Tour) costituiva una tappa ineludibile del processo di formazione delle classi dirigenti europee, che scendevano nelle nostre magnifiche città d'arte e percorrevano le nostre coste in cerca della bellezza e delle radici della cultura fondativa dell'Occidente. Ad attirarli erano non solo i monumenti e le opere d'arte, ma anche un'affascinante miscela di attrattive naturalistiche, culturali e di bien vivre che fecero del nostro paese un potente polo d'attrazione, creando il mito dell'Italia. Attraverso una selezione di opere esemplari, questo volume è dedicato alla percezione dell'Italia e dell'arte italiana da parte degli artisti stranieri, affascinati dal nostro paese e dalla nostra cultura, non solo figurativa, tra il XVI e il XX secolo.
Fuori catalogo
Lo studiolo del Duca. Il ritorno degli uomini illustri alla Corte di Urbino
editore: Skira
pagine: 160
Lo studiolo di Federico da Montefeltro nel Palazzo Ducale di Urbino è una delle testimonianze più rare e preziose del Rinascimento italiano. Collocato nel palazzo federiciano in posizione strategica, nel cuore dell'appartamento del duca, esso rispondeva all'antica idea di ricreare un ambiente adeguato a favorire studio e riflessione, radunando immagini di sapienti con i quali instaurare un dialogo virtuale e oggetti rari con cui nutrire lo spirito. Con la fine della dinastia dei Della Rovere e la devoluzione del Ducato di Urbino allo Stato Pontificio i ventotto dipinti di Uomini Illustri dello studiolo furono separati. Un'operazione di rimozione "devastante" che portò alla parcellizzazione delle immagini - solo quattordici delle quali oggi visibili a Palazzo Ducale - e ciò che era stato concepito spazialmente e strutturalmente come unicum fu trasformato in una serie di ritratti individuali, con la perdita del disegno unitario, dei riferimenti al duca, del messaggio implicito. Dopo quattro secoli, grazie a lunghe indagini e ricerche congiunte e alla collaborazione del Museo del Louvre - ove gli altri quattordici dei ventotto Uomini Illustri sono conservati - l'universo del duca, il suo sogno, le sue ambizioni, tutte racchiuse in quel luogo intimo ed emblematico, potranno essere nuovamente ammirate, riposizionate nel loro originario splendore, in occasione di una preziosa e suggestiva mostra.
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Barocco a Roma
editore: Skira
pagine: 448
Il Barocco a Roma rientra nella categoria di quei felici momenti artistici e culturali della città che la videro all'apice della sua parabola storica. Non solo nel corso del secolo XVII si impose sullo scacchiere europeo dal punto di vista politico, artistico e culturale, ma grazie all'azione di proselitismo cattolico dell'Istituto di Propaganda Fide, l'estetica barocca si diffuse in Europa, nonché nelle terre lontane d'America e d'Oriente, dando vita per la prima volta a un movimento di respiro mondiale. Roma, infatti, divenne il modello da seguire in ambito urbanistico ed architettonico, grazie a monumenti inarrivabili, ma comunque da imitare, quali erano i capolavori di Bernini (si pensi al colonnato di San Pietro) e Borromini (San Carlino), mentre dal punto di vista pittorico le opere di Caravaggio, Pietro da Cortona e Baciccio fecero scuola per tutto il secolo. Infine, la scultura ebbe un punto di riferimento irrinunciabile ancora una volta nel genio di Giovan Lorenzo Bernini, della sua bottega e dei suoi seguaci. Articolato in sei sezioni (La nascita del "Barocco"; L'estetica Barocca; Teatralità e scenografia nell'arte di metà secolo; Paesaggio e il grande spettacolo della natura; Le feste; Gli arredi), il volume documenta questo percorso artistico e intellettuale che, partendo proprio da Roma, ha finito per rendere la poetica Barocca più vicina a una categoria dello spirito umano che al semplice valore estetico di un movimento artistico.
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Fuori catalogo
Frate Francesco. Tracce, parole, immagini
editore: Skira
pagine: 152
Da otto secoli si fanno sentire la presenza e l'influsso del fatto francescano nella storia del cristianesimo e anche nella storia universale. Pubblicato in occasione della mostra "Frate Francesco: tracce, parole, immagini" allestita a New York nella sede delle Nazioni Unite, dove ogni giorno vengono ospitate varie esperienze culturali e luogo simbolo del tema della pace, il volume è un omaggio alla figura di Francesco, uomo e santo straordinario. Un'occasione rara e dalla grandissima valenza scientifica e culturale, per avvicinarsi e conoscere Francesco attraverso opere manoscritte antichissime e uniche provenienti dalla Biblioteca del Sacro Convento di San Francesco in Assisi. Si tratta dei più antichi documenti pontifici e codici manoscritti che riguardano in modo diretto la persona del Santo di Assisi: i suoi scritti, la sua vita, lo sviluppo dell'Ordine religioso da lui fondato.
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