Skira: Skira Masters
Hopper
editore: Skira
pagine: 192
Edward Hopper è il pittore americano per eccellenza, cantore di atmosfere, osservatore di luoghi, inventore di stereotipi perfettamente riconducibili al Nuovo Mondo. Dall'inizio del secolo agli anni sessanta del Novecento la sua carriera inscena, nei dipinti così come nelle incisioni, nei disegni e negli acquerelli, uno straordinario repertorio di motivi e generi della pittura figurativa, comprendendoli di fatto tutti, forse con la sola eccezione della natura morta: ritratto, paesaggio, nudo, scena d'interno. Un percorso in grado di creare una vera e propria cifra stilistica che ha influenzato molteplici campi dell'espressione visiva, dalla pittura al cinema, dalla fotografia all'illustrazione, e poi ancora la pubblicità, la tv, le copertine di dischi e riviste, i fumetti, il merchandising.
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Modigliani
editore: Skira
pagine: 192
Troppo facile il giro di parole, troppo stretta l'assonanza: Modigliani, Modì, maudit
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Giotto
editore: Skira
pagine: 192
"Rimutò l'arte di greco in latino, e ridusse al moderno." Con queste parole Cennino Cennini, pittore e teorico, sintetizza intorno al 1390 nel suo Libro dell'arte il ruolo innovatore di Giotto. Quello di interprete del nuovo naturalismo trecentesco, che supera gli schemi ieratici e innaturali dell'arte bizantina e apre all'Umanesimo. Un ruolo di rottura, avvertito chiaramente dai contemporanei. Il cronista trecentesco Giovanni Villani, qualche anno dopo la morte del pittore avvenuta l'8 gennaio 1337, lo definisce nella sua Cronica "il più sovrano maestro stato in dipintura che si trovasse al suo tempo, e quegli che più trasse ogni figura e atti al naturale". Pittore, architetto e scultore, Giotto è da sempre un mito. Certamente per la sua pittura "dal naturale", cioè dal vero, rivoluzionaria e innovatrice, per il nuovo senso dello spazio, del volume e del colore, che si lascia alle spalle il Medioevo. Ma anche per le capacità imprenditoriali, in grado di riorganizzare i cantieri artistici e compiere straordinarie imprese non solo per i francescani, ma per papi e re, da Roma ad Avignone, e nella stessa Firenze, dove nel 1334 viene eletto dal Comune "magistrum et gubernatorem" per i lavori nel duomo e nella città. Abile e vivace capobottega, è un oculato uomo d'affari, come rivelano le scarne note biografiche. Presentazione di Giancarlo Vigorelli.
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Segantini
editore: Skira
pagine: 192
Giovanni Battista Segatini, è questo il suo cognome originale, al quale l'artista aggiungerà una n nel 1878, nasce ad Arco di
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