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Società Editrice Fiorentina: Studi e testi

Il primo libro de' Reali

di Cristoforo l'Altissimo

editore: Società Editrice Fiorentina

pagine: 476

Cantato in piazza San Martino a Firenze nel 1514-1515, il primo libro dei «Reali di Francia» diventa «Il primo libro de' Reali
28,00

Ammaestramenti dei moderni

di Giovanni Faldella

editore: Società Editrice Fiorentina

pagine: 142

Con il corredo di un elegante Almanacco pel 1885 (così nel frontespizio; a testo: Calendario pel 1885), "Ammaestramenti dei mo
15,00

Il poema epico rinascimentale e l'«Iliade»: dal Trissino al Tasso

di Federico Di Santo

editore: Società Editrice Fiorentina

pagine: 352

Quasi del tutto trascurato dalla critica, il rapporto di modellizzazione che lega la "Gerusalemme liberata" all'"Italia libera
24,00

Lo schermo di carta. Pagine letterarie e giornalistiche sul cinema (1905-1924)

editore: Società Editrice Fiorentina

pagine: 448

Il volume raccoglie 28 brani letterari (pagine di romanzi, racconti, commedie, poesie) e 50 scritti giornalistici sul cinema (
24,00

Quaderno gozzaniano

editore: Società Editrice Fiorentina

pagine: 138

"'Adoro le date
14,00

La Struzione della Tavola Ritonda (I cantari di Lancillotto)

editore: Società Editrice Fiorentina

pagine: 204

Esempio di cultura popolare per eccellenza, i cantari italiani del Basso Medioevo volgarizzano e diffondono fra un pubblico sempre più vasto storie e miti elaborati per l'antica società feudale. Alla fine del Trecento, a Firenze, un poeta non dozzinale pensò di tradurre in sette cantari, nel classico metro dell'ottava, la storia del romanzo La Mort le roi Artu, ultimo anello della grande saga dedicata alle avventure del re Artù e dei suoi cavalieri della Tavola Rotonda. Nel passaggio dalla Francia all'Italia, dalla società feudale a quella comunale, da lettura per un pubblico aristocratico a spettacolo per un pubblico popolare, il romanzo viene naturalmente trasformato: la vicenda è ridotta a dimensioni 'borghesi' e diventa una storia di gelosia, d'adulterio e di vendetta; colorata però dall'aura mitica che ancora circondava i personaggi, dal meraviglioso valore dei cavalieri, dalla conclusione moraleggiante. Soprattutto, il poeta, e forse più precisamente il canterino che potrebbe aver rielaborato il testo, riesce a trasmettere la partecipazione con cui è rivissuta la fine tragica di un'epoca mitica esaltata dalla nobiltà e dal valore.
18,00

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