fbevnts Edizioni Gobettiane - tutti i libri della collana Edizioni Gobettiane, Storia e Letteratura - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore
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Storia e Letteratura: Edizioni Gobettiane

Che cos'è l'Inghilterra

editore: Storia e Letteratura

pagine: 136

All'inizio del 1924 si insediò il primo governo a guida laburista della storia britannica
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20,00

L'abate Lamennais e gli italiani del suo tempo

di Guido Zadei

editore: Storia e Letteratura

pagine: 320

Cattolico bresciano di simpatie moderniste, seguace di Murri e interventista democratico nella Prima guerra mondiale, Guido Za
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35,00

Rosa di Sion

di Pea Enrico

editore: Storia e Letteratura

pagine: 80

Un canto di desolazione e di dignità fu per Gobetti Rosa di Sion
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14,00

Omero

di Marchesini Maria

editore: Storia e Letteratura

pagine: 140

Omero di Maria Marchesini (1896-1933), carissima amica di Ada e di Piero Gobetti, sembra quasi scritto di getto, sull'onda di
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21,00

La piccioncina. Canovaccio per un romanzo

di Solari Pietro

editore: Storia e Letteratura

pagine: 160

La piccioncina è un testo narrativo pubblicato nel 1925 dal trentenne Pietro Solari, giornalista e autore di testi teatrali
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I problemi del giorno: il liberismo

di Giretti Edoardo

editore: Storia e Letteratura

pagine: 128

'I problemi del giorno: il liberismo' dell'industriale piemontese Edoardo Giretti (1864-1940) uscì nel settembre del 1926
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18,00

Il fascismo visto da un solitario. Batti ma ascolta

di Mario Vinciguerra

editore: Storia e Letteratura

pagine: 112

'Il fascismo visto da un solitario' del giornalista napoletano Mario Vinciguerra, composto di sei articoli apparsi in sedi diverse fra il marzo 1921 e il dicembre 1922, fu pubblicato nel 1923 nelle edizioni di Piero Gobetti. L'autore, che voleva offrire un'analisi senza prevenzioni del nuovo fenomeno politico, non riduceva il fascismo all'espressione di interessi agrari e industriali, e sottolineava come in esso confluisse il nuovo proletariato trascurato dai socialisti: quello creato dalla guerra, formato da piccoli borghesi impoveriti, da reduci e disoccupati. In un periodo in cui era difficile fare previsioni sui suoi possibili sviluppi, Vinciguerra si domandava se il fascismo sarebbe stato riassorbito nei compromessi parlamentari e se Mussolini, diventato capo del governo, avrebbe saputo sbarazzarsi della componente rivoluzionaria del suo partito.
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Il teatro tedesco del Novecento

di Leonello Vincenti

editore: Storia e Letteratura

Nel luglio 1925 Leonello Vincenti (1891-1963), germanista nella cerchia degli intellettuali torinesi, cura il numero 11 del «B
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Gerarchie sindacali

di Ubaldo Formentini

editore: Storia e Letteratura

pagine: 80

'Gerarchie sindacali', ristampa in opuscolo di un articolo comparso il 25 gennaio 1923 su "La Rivoluzione Liberale", venne annunciato come la "prima storia del fascismo". Il breve scritto di Ubaldo Formentini - che a settembre 1922 aveva pubblicato 'Collaborazionismo' nelle edizioni di Gobetti - oscilla in realtà tra aperture di credito nei confronti del movimento fascista e caute riserve sulle sue scelte e tendenze. Non all'altezza del ruolo che Gobetti, forse affrettatamente, aveva immaginato, proprio i suoi limiti lo rendono un documento emblematico della difficoltà di capire, all'inizio della sua parabola, come sarebbe evoluto il fascismo.
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14,00

La France au milieu du monde

di Berth Edouard

editore: Storia e Letteratura

pagine: 80

L'allievo di Sorel, Édouard Berth (1875-1939) fu in corrispondenza con Gobetti tra il 1922 e il 1925 e collaborò alle sue rivi
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14,00

Guido Gozzano

di Vito Mar Nicolosi

editore: Storia e Letteratura

pagine: 98

Gobetti - che in 'Risorgimento senza eroi' dirà della ironia ma anche della "stanchezza decadente nell'opera di Gozzano" in un quadro complessivo, letterario e morale, di "fallimento dell'eredità alfieriana" - accolse nel 1925 nelle sue edizioni il saggio su Gozzano del giovane catanese Vito Marco Nicolosi (1901-1948), frutto della tesi di laurea discussa con Attilio Momigliano. L'autore, che dichiarava le sue simpatie per il futurismo, tracciava dell'opera gozzaniana e dei "crepuscolari" un bilancio negativo. Nel libro, che rimane un documento interessante dell'epoca, Gozzano era visto come il poeta sentimentale delle "dolcezze vaghe e inafferrabili, così lievi e così indeterminate da essere talvolta anche ebetudine", e Nicolosi, pur concedendogli qualche merito letterario, non coglieva l'effettiva consistenza di un laboratorio poetico che molta critica ha rivalutato.
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Oreste. Cronache di moralità provvisoria a cura di Pelide

editore: Storia e Letteratura

pagine: 128

Uscito senza indicazione di autore nel novembre 1926 nelle Edizioni del Baretti, 'Oreste
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