Transeuropa: LA REALTA` UMANA
La conoscenza tragica in Euripide e in Sofocle
di Giuseppe Fornari
editore: Transeuropa
pagine: 424
Il libro - oggi disponibile in una nuova edizione rivista e corretta dall'autore - è una disamina di alcuni dei capolavori di Euripide e Sofocle, considerati non quali semplici opere letterarie e teatrali, come si fa abitualmente, bensì quali straordinari documenti di pensiero antropologico, religioso e filosofico, che devono ancora rivelarci la parte più segreta del loro messaggio. In modi diversi quanto assolutamente comparabili tra loro, Euripide e Sofocle ci offrono una visione articolata e completa della vita umana nei suoi fondamenti nascosti, riguardanti le leggi atroci e necessarie del sacrificio, leggi che se da un lato si presentano come norme divine e cosmiche, dall'altro mostrano di essere lo spaventoso risultato della violenza umana. Le analisi di Fornari, che si confrontano sistematicamente anche con la storia critica relativa alle opere prese in esame, mostrano l'abissale profondità della sapienza tragica, rispetto alla quale le disquisizioni moderne appaiono non poche volte come un tentativo di elusione più che di comprensione, non meno tragico delle peripezie che i drammi greci mettono in scena.
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Storicità radicale. Vittima, mediazione, oggetto
di Giuseppe Fornari
editore: Transeuropa
pagine: 500
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Pensare con le mani. Le radici culturali della crisi europea
di Denis de Rougemont
editore: Transeuropa
pagine: 219
E se non è così, è perché essi hanno abdicato o perché hanno subito un ammutinamento? È possibile allora indicare nuovamente un fine comune all'agire e al pensare, che inscriva entrambi entro un unico orizzonte di senso? Queste domande, attualissime, assillavano già negli anni Trenta Denis de Rougemont, allora membro attivo nel movimento personalista parigino. Il momento storico era tra i più delicati, teso tra le macerie di una guerra passata e le sirene di quella futura: de Rougemont cercò di rimettere insieme i cocci, e allo stesso tempo di prevenire future malattie. La via che egli indicava era quella del recupero del valore assoluto della "persona", dell'irripetibilità e della dignità di ognuno nel proprio nucleo esistenziale: realtà da proteggere e promuovere proprio nel momento in cui i totalitarismi di destra e di sinistra predicavano invece la dissoluzione del singolo in seno all'ordine sociale costituito. La persona totale, dunque, contro lo Stato totalitario: una persona ricostruita, capace di armonizzare nella propria azione il corpo e la mente, le mani e il pensiero, la finitudine e la trascendenza, tutti quegli elementi dialettici che ne costituiscono l'essenza profonda. Così la società occidentale ritroverebbe un fine comune, così l'Europa guadagnerebbe nuovamente un 'telos' verso cui indirizzare le proprie millenarie risorse culturali.
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La violenza allo specchio. Passione e sacrificio nel cinema contemporaneo
editore: Transeuropa
pagine: 208
In questo volume sono analizzati alcuni film dei più grandi cineasti degli ultimi decenni: da Stanley Kubrick a Abel Ferrara, da Quentin Tarantino a Lars Von Trier, da Woody Allen a Louis Malle, tutti alle prese con l'esplorazione di passioni individuali e di gruppo, tutti affascinati da storie di sofferenze personali e di persecuzioni, di tragedie individuali e collettive. E per spiegare meglio come queste "passioni" sono state articolate sul grande schermo da questi grandi autori, il libro si serve di una chiave interpretativa particolare e in gran parte inedita ai cultori di cinema: le teorie antropologiche su violenza e imitazione, su religione e modernità di Rene Girard (presente con un saggio su Mel Gibson). Un libro per tutti i cinefili e per chi desidera leggere il cinema contemporaneo attraverso una chiave originale, che mette in luce gli aspetti che risuonano più in profondità con il nostro essere uomini sociali e relazionali, con il nostro essere animali "passionali", con le nostre personali storie di persecuzione, con il volto affascinante e orrendo della violenza. Il libro presenta anche un'inedita testimonianza di Michael Haneke.
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Catastrofi generative. Mito, storia, letteratura
editore: Transeuropa
pagine: 385
Nel linguaggio comune, la parola catastrofe evoca macerie, distruzione, furia degli elementi, fine del mondo. Tuttavia, l'evento catastrofico ha una parte importante nella nostra esperienza ed è capace di mobilitare bisogni ed energie collettive: le società infatti non dimenticano, né si abbandonano alle forze annichilenti della natura dagli effetti sociali altrettanto rovinosi. I saggi qui raccolti trattano da diversi punti di vista (mitico-rituale, storico-religioso e letterario) la catastrofe come trasformazione, rigenerazione, conversione.
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La conoscenza tragica in Euripide e in Sofocle
di Giuseppe Fornari
editore: Transeuropa
pagine: 423
Il libro è una disamina accurata e completamente innovativa di alcuni dei capolavori di Euripide e Sofocle, considerati non quali semplici opere letterarie e teatrali, come si fa abitualmente, bensì quali straordinari documenti di pensiero antropologico, religioso e filosofico, che devono ancora rivelarci la parte più segreta del loro messaggio. In modi diversi quanto assolutamente comparabili tra loro, Euripide e Sofocle ci offrono una visione articolata e completa della vita umana nei suoi fondamenti nascosti, riguardanti le leggi atroci e necessarie del sacrificio, leggi che se da un lato si presentano come norme divine e cosmiche, dall'altro mostrano di essere lo spaventoso risultato della violenza umana. Le analisi di Fornari, che si confrontano sistematicamente anche con la storia critica relativa alle opere prese in esame, mostrano l'abissale profondità della sapienza tragica, rispetto alla quale le disquisizioni moderne appaiono non poche volte come un tentativo di elusione più che di comprensione, non meno tragico delle peripezie che i drammi greci mettono in scena.
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L'eterna fuga. Nascita del desiderio amoroso e strategie di dominio
di Gabriele Lenzi
editore: Transeuropa
pagine: 302
Il comportamento comunicativo del seduttore può essere a tutti gli effetti assimilato ad altre forme di molestia morale, come il mobbing, con l'aggravante di manifestarsi in un ambito, quello dell'eros e del desiderio, che non solo è di importanza centrale per l'individuo, ma che lo trova particolarmente indifeso di fronte all'inganno e ai soprusi. Ma gli allumeur non operano solo nell'eros: questa ricerca offre la possibilità di essere spettatori di un'ampia casistica di rapporti allumistici, esemplificati da intensi brani epistolari attraverso un'analisi dettagliata delle forme di comunicazione che caratterizzano questi vissuti. Grazie a questa analisi, molti troveranno una chiave di lettura per frammenti rimossi del vissuto personale o per relazioni presenti, per situazioni tante volte intuite e mai comprese a fondo, per personaggi letterari fascinosi e letali.
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