Ultra: Ultra Sport
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Il significato di Mario. Fenomenologia di Balotelli, centravanti di cambiamento
di Andrea Santacaterina
editore: Ultra
pagine: 136
Mario Balotelli è un punto di rottura. Divide. Lo si odia, oppure lo si ama. E anche chi lo ama riesce ad odiarlo infinitamente, come è capitato ai tifosi dell'Inter quando l'hanno visto compiere il sacrilegio di gettare a terra con stizza la maglia della loro squadra dopo la semifinale di Champions con il Barcellona; d'altra parte, chi lo odia riesce comunque ad amarlo, come nella sera della semifinale di Euro 2012, quando Mario segna una mirabolante doppietta, stende la Germania e manda in visibilio una nazione intera, detrattori compresi. Amanti o meno del calcio giocato, Mario è un personaggio con cui tutti, prima o poi, dobbiamo fare i conti. È il simbolo di un'integrazione razziale che una certa parte d'Italia mal sopporta. È l'ambasciatore della lotta al razzismo per alcuni, mentre per altri è solo il pretesto per ribadire che "non ci sono negri italiani". Questa è la storia di Mario Balotelli, il primo centravanti di colore che segna per l'Italia, mentre l'Italia stessa sta faticosamente muovendo i primi passi verso un nuovo presente.
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Cristiano Ronaldo. L'ossessione della perfezione
di Luca Caioli
editore: Ultra
pagine: 304
Il colpo del secolo: il 10 luglio 2018 non ci sono state altre parole, in Italia e nel mondo, per definire l'incredibile passa
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Pistole e palloni. 12 maggio 1974: il primo scudetto della Lazio nel cuore degli anni Settanta
di Guy Chiappaventi
editore: Ultra
pagine: 192
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Portieri. Eroi di sventura
di Fausto Bagattini
editore: Ultra
pagine: 229
Papere e infortuni, ma anche incidenti stradali, sciagure aeree, colpi di Stato, evasioni, alcolismo, cocaina, fulmini in campo, lutti in famiglia, scelte tecniche e discriminazioni politiche. Abbandonato alla sua proverbiale solitudine nello sport di squadra per eccellenza, dotato di poteri straordinari come l'uso delle mani ma proprio per questo immeritevole di pietà quando non riesce a evitare la disfatta del gol subito, il portiere sa di ricoprire un ruolo naturalmente esposto al vento malevolo del destino. E il vento soffia spesso anche fuori dal campo, tant'è che attraverso le disavventure dei suoi "goalkeeper" si può ripercorrere tutta la storia del calcio. Dal 1885 ai giorni nostri, dall'epoca naif dei pionieri a quella del professionismo esasperato, tra leggende e meteore, campioni e semplici comparse, ecco allora una carrellata di interpreti del ruolo che hanno dovuto fare i conti con la sfortuna più nera. Da Wharton, discendente della famiglia reale ghanese finito a partecipare agli scioperi nelle miniere inglesi, a Ceresoli, che si infortunò per due volte consecutive alla vigilia delle due coppe Rimet poi vinte dall'Italia; da Barbosa, che in quarant'anni non riuscì mai a farsi perdonare il gol di Ghiggia, a Dasaev, a cui la magia di Van Basten nella finale europea spense la luce; da Duckadam, colpito dall'invidia del figlio di Ceausescu dopo l'impresa in Coppa dei Campioni, alla favola olandese senza lieto fine di Jongbloed, il portiere tabaccaio.
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Gli All Blacks non piangono. La mia vita, la mia battaglia
di John Kirwan
editore: Ultra
pagine: 187
John Kirwan, mitica ala degli All Blacks ed ex-Commissario Tecnico della Nazionale azzurra di rugby, è una delle più celebri e
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Ma perché vanno all'indietro? Il rugby spiegato a tutti dai campioni della Nazionale
di Roberto Parretta
editore: Ultra
pagine: 192
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