Università Bocconi Editore: Biblioteca del valore
La qualità delle valutazioni. Una metodologia per riconoscere e misurare l'errore
di Luigi Guatri
editore: Università Bocconi Editore
pagine: 328
I risultati delle valutazioni aziendali sono spesso intesi (e proposti) come dati certi: siano essi espressi entro definiti "intervalli", o ancor più con una cifra unica che vorrebbe lasciar intendere una precisione quasi infinitesimale. Nulla di più falso! Simili convincimenti sono pure illusioni, remote dalla realtà. Nell'Economia aziendale (e in quella sua branca che si occupa delle valutazioni aziendali), come in tutte le scienze, l'errore è un "ospite indesiderato" delle stime; ma ciò nonostante sempre incombente su di esse. E anche qui, come in tutte le scienze, la misura dell'errore è "assolutamente necessaria per conoscere la qualità delle soluzioni e dei risultati". Sia i teorici sia i pratici si sono tuttavia sempre tenuti lontani dall'affrontare il tema. Tanto più che mettere in evidenza gli errori significa, almeno sul piano delle applicazioni, dispiacere a qualcuno o andare contro alcuni interessi (talvolta potenti). Il che non ha mai invogliato nessuno a queste ricerche. Esse, tuttavia, sono diventate ormai indispensabili e appaiono come un approccio innovativo e di grande rilievo sia teorico sia e forse soprattutto - pratico. L'analisi (e la storia) degli errori sono infatti uno dei modi più efficaci e diretti per comprendere come essi possano essere evitati per il futuro.
Ordinabile
Ordinabile
Impairment
di Chiara Della Bella
editore: Università Bocconi Editore
pagine: 180
Il quinto volume di "Impairment" è dedicato all'analisi e all'approfondimento del nuovo IFRS 3 (Business combinations), che introduce novità radicali, quali l'iscrizione in bilancio consolidato del goodwill di pertinenza delle minoranze (sulla base del criterio detto del full goodwill) e l'assimilazione dell'acquisto di minoranze all'acquisto di azioni proprie (sulla base della cosidetta entity theory). Ne conseguono problemi valutativi del tutto nuovi in sede di misurazione e allocazione del goodwill, in quanto si passa da un criterio fondato sul prezzo di acquisizione (purchase method) a uno fondato sulla stima del fair value del 100% dell'entità acquisita (acquisition method).
Contattaci


