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Università Bocconi Editore: Itinerari

Lo spazio intermedio. Rete, individuo e comunità

di Silvano Tagliagambe

editore: Università Bocconi Editore

pagine: 248

Oggi spazio pubblico e spazio privato si intrecciano e si intersecano sempre più. Sarebbe però sbagliato ritenere che la contaminazione di questi due poli sia un fenomeno del nostro tempo. Al contrario, esso parte da lontano: a determinare la rivoluzione che ha portato alla nascita del pensiero scientifico sarebbe stato il formarsi di una comunità transnazionale di ricercatori, che poteva fruire di uno strumento efficace di comunicazione, il libro stampato, ma anche dello sviluppo di un sistema postale efficiente e sufficientemente veloce. Il rapido affermarsi della scienza sarebbe da ascrivere soprattutto alla sua natura di istituzione sociale, al cui interno si è da subito riusciti a far convergere l'aspetto privato del calcolo, dell'intuizione, dell'osservazione e della sperimentazione, frutto del lavoro di ogni singolo ricercatore, e quello pubblico della comunicazione e dell'interscambio reciproci. Internet e il world wide web hanno certamente dato un contributo enorme all'arricchimento di uno "spazio intermedio" tra privato e pubblico, tra individuale e sociale. Questo processo non è nato grazie alle tecnologie contemporanee, ma affonda le radici nei primi passi della scienza. Il libro delinea questa storia, ricostruendone il capitolo più recente, quello che parte dagli inizi del secolo scorso.
16,00

Patto di lucidità. Come avvicinare istituzioni e paese reale

editore: Università Bocconi Editore

pagine: 170

Molti paesi occidentali vivono oggi una fase di rinnovamento nella quale problemi economici, sociali, politici, ambientali e religiosi interagiscono rendendo ogni previsione sempre più complessa. In questo scenario l'Italia sembra essere maggiormente in difficoltà e in ritardo. I dati economici e finanziari dimostrano che il processo di rinnovamento e rilancio del paese stenta a decollare. I vari esecutivi che si sono alternati fino a oggi al governo hanno cercato di dare risposte ai singoli problemi senza una visione sistemica degli stessi, in grado di chiarire che in fondo sono tra loro tutti collegati: il ruolo della pubblica amministrazione. il controllo della spesa, la fiscalità, la competitività dei territori, i processi di liberalizzazione, il governo e la regolazione dei mercati. Inoltre, la mancata individuazione di un più chiaro modello di stato a cui tendere, da centrale a federale, condiziona l'efficacia delle politiche di riforma, lasciando il paese in mezzo a un guado e rendendo sempre più disallineati gli assetti istituzionali e quelli reali. Di tale disallineamento è necessario prendere atto, definendo anzitutto i contenuti di quello che chiameremo "il patto di lucidità", una chiave di lettura dei fenomeni politici, economici e amministrativi e della loro interdipendenza, che consenta al paese di intraprendere un reale processo di cambiamento.
14,00

La rivoluzione nella culla. Il declino che non c'è

editore: Università Bocconi Editore

pagine: 212

È diffusissima l'idea, divenuta da tempo un luogo comune, che la popolazione italiana sia in declino, a causa dell'invecchiamento e della bassa natalità. Ma davvero le cose stanno così? A leggere questo libro si scopre una realtà molto diversa: in Italia non esiste un vero problema di popolazione, perché una rivoluzione demografica muove oggi i suoi primi passi. Nell'ultimo decennio la rapidità dell'invecchiamento è diminuita, malgrado il continuo aumento della sopravvivenza degli anziani, mentre la crescita della popolazione è stata superiore a quella degli anni Settanta. Le forti immigrazioni, l'aumento della sopravvivenza, la ripresa della natalità, la tenuta dei legami fra genitori e figli interagiscono tra loro in modo positivo, spingendo la popolazione verso nuovi equilibri e aprendo alla società italiana nuove possibilità. Già oggi questa rivoluzione sta cambiando la vita di tutti gli italiani. Tuttavia la rivoluzione demografica non è un pranzo di gala. Servono scelte coraggiose: politici e scienziati sociali hanno grandi responsabilità, affinchè questi mutamenti non generino nuove paure, ma aumentino il benessere e diminuiscano le disuguaglianze.
14,00

L'Italia in gabbia. Il volto politico della crisi economica

di Guido Tabellini

editore: Università Bocconi Editore

pagine: 252

Perché l'Italia rimane intrappolata nella stagnazione economica? Quali sono le cause di una crisi che dura da trent'anni? È cambiato il sistema politico, la lira non esiste più, molti protagonisti sono usciti di scena, ma i problemi economici dell'Italia sono sempre gli stessi. Riusciremo a liberarci da questa maledizione? Il libro affronta questi interrogativi esaminando i principali nodi irrisolti del governo dell'economia nel nostro paese. L'analisi rivela che i problemi economici in realtà sono problemi politici. La crescita economica è a portata di mano. Se non riusciamo ad afferrarla, è perché la politica ha fallito. Ma non vi è un unico fallimento della politica: vi sono tanti errori sistematici, che si rinforzano l'un l'altro. Smascherarli è il primo passo per tornare a crescere.
14,00

Questione di tasse. La lezione dall'Argentina

di Vito Tanzi

editore: Università Bocconi Editore

pagine: 264

Non esiste nessun termine tecnico per indicare lo sviluppo in senso inverso, in virtù del quale un paese ricco diventa progressivamente più povero: se esistesse, l'espressione tornerebbe utile per descrivere quanto è avvenuto in Argentina nella seconda metà del Novecento. Al principio del secolo scorso l'Argentina era uno dei paesi più ricchi e benestanti al mondo, una potenza economica capace di attrarre capitali e risorse ed esportare in tutto il mondo: al chiudersi del secolo era afflitta da una diffusa povertà e, quel che è peggio, segnata dall'onta di essere protagonista del più grave caso di inadempienza degli obblighi di pagamento del debito estero che mai si sia verificato nella storia. L'autore, economista, consulente della Banca Mondiale e delle Nazioni Unite, non si limita in questo libro a descrivere il declino di un paese, ma ne indaga con sconsolata lucidità le ragioni più profonde. A guidare questa analisi è una teoria che spiega gli avvenimenti di ordine macroeconomico che si sono prodotti in Argentina e che chiarisce il gioco di parole del titolo originale: It was mostly fiscal. Si tratta dell'idea che il problema di fondo, l'origine vera dei gravissimi squilibri economici del paese, fosse principalmente fiscale: non basta aumentare il gettito fiscale, se non si interviene sulla spesa. Una lezione ancora attuale, e che ci auguriamo possa tornare utile.
14,00

Manager oggi

editore: Università Bocconi Editore

pagine: 176

"Management come esperienza": così si potrebbe definire il distillato della parabola professionale, tanto significativa quanto riservata, di un manager che ha svolto un ruolo importante nel processo di diversificazione e sviluppo di un grande, e molto conosciuto in tutto il mondo, gruppo familiare italiano, partecipando a importanti processi di privatizzazione quali SME e Autostrade e a significative operazioni finanziarie, alcune delle quali tuttora in corso. La riflessione nasce dal confronto serrato e senza riserve con uno studioso che conosce a fondo l'evoluzione storica e le caratteristiche della disciplina che ha informato di sé l'economia dell'ultimo secolo: suo è il saggio introduttivo che inquadra il tema del management con preciso riferimento alla realtà italiana che ha visto nelle imprese pubbliche, prima, e ora nelle imprese a controllo familiare la nascita e lo sviluppo di una peculiare classe di manager. Il volume si conclude con il profilo di due gruppi industriali, uno pubblico, GEPI, e l'altro privato, Edizione Holding, nei quali il manager ha svolto la sua attività e ha maturato la sua esperienza.
14,00

L'economia del noi. Dall'azione collettiva alla partecipazione politica

di Nicolò Bellanca

editore: Università Bocconi Editore

pagine: 251

L'origine delle democrazie moderne, secondo Albert Hirschman, non sta nel consenso sui "valori", ma sul dato per cui "gruppi diversi, che per lungo tempo s'erano ferocemente combattuti, hanno dovuto riconoscersi incapaci d'imporre il proprio dominio: la tolleranza e l'accettazione del pluralismo sono state, alla fin fine, il risultato di uno stallo tra gruppi contrapposti aspramente ostili". Oggi però le asimmetrie di potere tra i gruppi sociali sono talmente profonde e persistenti da impedire quello stallo: con amara lucidità, Bertrand Russell profetizzava, già tre quarti di secolo fa, un mondo nel quale "un'autorità centrale avrà nelle sue mani il controllo del mondo intero". Non nella forma di un governo planetario; ma "una società di finanzieri, persuasi che la pace è nel loro interesse". Che Russell avesse ragione? Sono molti gli studiosi che sembrano adattarsi a questa pessimistica conclusione: l'autore non l'accetta. E articola con finezza e rigore, originalità e passione l'ipotesi che si possano formare processi di partecipazione collettiva, e specialmente di partecipazione politica, in grado di modificare gli assetti di potere e determinare nuove strutture istituzionali. La democrazia è allora il potere costituente con cui l'azione collettiva, nelle sue molteplici forme, può modificare le Costituzioni formali date. Il tema è decisivo e l'autore lo esplora nelle sue sfaccettature, offrendo motivi di riflessione forti e innovativi.
14,00

Alleanze alla prova. Europa e Stati Uniti tra cooperazione e conflitto

editore: Università Bocconi Editore

pagine: 276

L'alleanza tra Europa e Stati Uniti è in pericolo? I fattori di unità, che l'hanno retta per gli oltre cinquant'anni della Guerra Fredda, sono venuti meno? I rispettivi interessi economici delle due aree si stanno allontanando? I nuovi, e apparentemente crescenti, elementi di disintegrazione si stanno accentuando? Undici specialisti hanno esaminato i principali aspetti della relazione euro-americana, soprattutto da un punto di vista economico, per arrivare a una conclusione controcorrente. Malgrado gli episodi, sempre più evidenti, di divisione sia in campo politico sia economico, i fattori di integrazione continuano - e continueranno - a prevalere su quelli di divisione.
14,00

Il mercato oltre le ideologie

di Lapo Berti

editore: Università Bocconi Editore

pagine: 240

Una proposta pacata e ben argomentata per superare le trappole ideologiche in cui si cade ogni volta che si affronta il tema del mercato. La tesi di fondo è che bisogna individuare, all'interno di una cornice economica condivisa ed esplicita, le condizioni perché Stato e mercato siano democraticamente complementari, al fine di trovare una soluzione praticabile nel rapporto con il potere economico.
14,00

Italia per tutti. Turismo, ambiente e cultura per rilanciare l'Italia che vale

editore: Università Bocconi Editore

pagine: 204

Su turismo, ambiente, territorio, beni artistici e culturali molti parlano, tutti discutono, alcuni intervengono con iniziative spesso geniali e coraggiose, altre volte avventate o dilettantistiche. Ambiente, cultura e turismo vengono qui considerati in quanto aspetti dello stesso problema, da avvicinare e risolvere insieme se si vogliono ottenere i risultati che tutti auspicano e che, purtroppo, sembrano ancora lontani. Il nostro paese potrà allora divenire compiutamente un'Italia per tutti: potrà essere goduto esaltando le ricchezze di cui è dotato e che ha perciò il dovere di valorizzare e di consegnare alle generazioni future.
14,00

Le stagioni dell'antitrust. Dalla tutela della concorrenza alla tutela del consumatore

editore: Università Bocconi Editore

pagine: 227

Perché in Italia il tempo della concorrenza non arriva mai? I maggiori paesi europei si sono rapidamente adeguati, mentre l'Italia lo ha fatto solo nel 1990, sotto la pressione della Comunità Europea. Oggi tutti, o quasi, auspicano l'introduzione di un maggior grado di concorrenza nel nostro sistema economico, mostrando consapevolezza dei gravi ritardi strutturali determinati dalla persistenza di ingiustificate protezioni e hanno improvvisamente scoperto la centralità del cittadino consumatore. Come mai, allora, non si riesce a fare le liberalizzazioni? Come mai la tutela e la promozione della concorrenza incontrano tante, e tanto efficaci, resistenze? In che misura l'incapacità di far fronte alle resistenze, ovvero l'assenza di una politica per il loro superamento, rischia di riflettersi sulle stesse istituzioni deputate alla tutela e alla promozione della concorrenza, fino a cambiarne la natura? Sono questi gli interrogativi cui il libro cerca di dare una risposta, con una ricostruzione delle fasi attraverso cui è passato il progetto di introdurre nel nostro paese una disciplina antitrust efficace e rigorosa.
16,00

Il nuovo colonialismo. Caccia alle terre coltivabili

di Franca Roiatti

editore: Università Bocconi Editore

pagine: 179

Nel 2050 sulla Terra vivranno più di 9 miliardi persone: la FAO stima che per nutrire tutti sarà necessario produrre almeno un miliardo di tonnellate in più di cereali. Il cibo sta diventando il problema più grosso e l'affare più ghiotto di questo secolo. Paesi come Arabia Saudita, Emirati Arabi, Libia, Corea del Sud, India e Cina, che dispongono di risorse, ma non di spazi sufficienti per garantire la sicurezza alimentare ai propri abitanti, hanno cominciato ad affittare o comprare terra agricola nei paesi in via di sviluppo: soprattutto in Africa e in Asia. Un bottino che interessa anche i signori della finanza, in cerca di nuove possibilità di guadagno, e soprattutto le aziende desiderose di afferrare "il miglior investimento della nostra vita", per usare le parole di Jim Rogers, guru delle materie prime. Dal luglio 2007 ad aprile 2OO9, quasi 20 milioni di ettari di terreni coltivabili sono stati oggetto di negoziati e accordi tra governi e società private. Un fenomeno che è stato definito "neocolonialismo". Il libro racconta chi sono i cacciatori di terra, dove agiscono e quali insidie, ma anche quali opportunità, si nascondano in questo rinnovato interesse per l'agricoltura.
15,00

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