Viella: I LIBRI DI VIELLA. ARTE
Al crepuscolo del barocco. L'attività romana dell'architetto Carlo Murena (1717-1764)
di Carbonara Pompei Sabina
editore: Viella
pagine: 230
Il libro esamina la produzione romana di Carlo Murena, allievo e collaboratore del Vanvitelli, che operò negli anni centrali d
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Entre l'empire et la mer. Traditions locales et échanges artisthiques (Moyen Age-Renaiassance). Ediz. francese
editore: Viella
pagine: 376
I temi affrontati nel volume toccano un'area vasta, sia per l'arco cronologico, dalla fine del XIII al pieno XV secolo, sia pe
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La scena del sacro. L'arredo liturgico nel basso Lazio tra XI e XIV secolo
di Manuela Gianandrea
editore: Viella
pagine: 320
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Le pietre di Napoli. L'architettura religiosa nell'Italia angioina 1266-1343
di Caroline Bruzelius
editore: Viella
pagine: 288
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La Basilica di San Francesco ad Assisi. Pittori, botteghe, strategie narrative
di Serena Romano
editore: Viella
pagine: 348
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Pregare in casa. Oggetti e documenti della pratica religiosa tra Medioevo e Rinascimento
editore: Viella
pagine: 330
Nel corso degli ultimi decenni numerosi studi sono stati dedicati alla devozione domestica, intesa come insieme di pratiche, o
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Per Enrico Castelnuovo. Da Losanna, le vie della storia dell'arte
editore: Viella
pagine: 148
Enrico Castelnuovo (Roma 1929-Torino 2014) è stato uno dei più importanti storici dell'arte europei, professore nelle Universi
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The fifth century in Rome. Art, liturgy, patronage
editore: Viella
pagine: 312
The objective of this book is to draw attention to fifth-century Rome - to those hundred years which even today need to be loo
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Milano allo specchio. Da Costantino al Barbarossa, l'autopercezione di una capitale
editore: Viella
pagine: 174
L'autoreferenzialità quale prisma attraverso cui leggere la Milano tardoantica e medievale è il filo rosso sotteso ai sette saggi che compongono questo libro. Capitale dell'impero segnata dall'episcopato di Ambrogio, metropoli ecclesiastica di prim'ordine e potente Comune, la Milano medievale ha uno sviluppo eccezionale sulla lunga durata. Solo sporadicamente, però, tale stratificazione - storica, culturale e materiale - è stata indagata in una prospettiva di autoreferenzialità, centrale invece per la mentalità medievale e soprattutto per una città come Milano, dove la tradizione diviene garante del ruolo chiave che il capoluogo lombardo intende assumere nel Medioevo. Il patrimonio immateriale e materiale della città è indagato da un punto di vista pluridisciplinare. L'analisi di storici, archeologi, storici dell'arte e filologi permette d'individuare i punti nodali di questo meccanismo, fornendo una visione a tutto tondo per molti aspetti innovativa, al fine di meglio comprendere in che modo Milano si relazioni al proprio passato e come questo passato costituisca una continuità attraverso la quale plasmare un'immagine di sé, diventando un aggregatore identitario fondamentale.
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