Viella: Italia comunale e signorile

Conflitti di popolo. Lo spazio politico di Orvieto (1280-1337)

Conflitti di popolo. Lo spazio politico di Orvieto (1280-1337)

di Francesco Poggi

editore: Viella

pagine: 280

Per circa cinquant'anni, a partire dagli anni Ottanta del Duecento, Orvieto fu retta da governi di popolo e la sua storia poli
29,00
I podestà sulle sponde del Rodano. Arles e Avignone nei secoli XII e XIII

I podestà sulle sponde del Rodano. Arles e Avignone nei secoli XII e XIII

di Balossino Simone

editore: Viella

pagine: XII-365

Il governo del podestà è un'istituzione distintiva della civiltà comunale italiana
36,00
Tiranni e tirannide nel Trecento italiano

Tiranni e tirannide nel Trecento italiano

editore: Viella

pagine: 263

Nelle città comunali e signorili italiane riemerse drammaticamente nel corso del Trecento la questione della tirannide. La mutazione in senso autoritario dei poteri signorili stava allentandone i rapporti e il grado di consenso e di legittimazione con la comunità cittadina, disperdendo la capacità dei signori di interpretarne interessi e aspirazioni. La questione investì l'esercizio del potere anche nelle città guidate da governi comunali, soggetti anch'essi a degenerazioni in senso "tirannico". Rapidamente si diffuse la percezione di un problema politico nuovo legato alle trasformazioni impetuose che, al di là delle configurazioni istituzionali, erano in atto nell'esercizio del governo cittadino. Le ricerche qui raccolte analizzano, in una varietà di approcci, l'ampio spettro delle percezioni e delle rappresentazioni che della tirannide furono elaborate nel corso del Trecento. Il volume costituisce un importante contributo al rinnovamento in atto negli studi sull'Italia delle città, emancipandolo dalle contrapposizioni tra un ipotetico mondo delle libertà politiche (il comune) e quello del dispotismo e della tirannide (la signoria), ed evidenziando semmai la complessa articolazione e la pluralità di soggetti che caratterizzavano lo spazio politico delle città italiane.
26,00
Signorie italiane e modelli monarchici. Secoli XIII-XIV

Signorie italiane e modelli monarchici. Secoli XIII-XIV

editore: Viella

pagine: 358

Una delle chiavi di lettura più fruttuose per analizzare l'avvento dei regimi signorili nelle città italiane è quella del contrasto fra il mandato popolare di cui molti domini inizialmente godevano e le ambizioni autocratiche di questi ultimi e delle loro famiglie, che li portarono spesso a travalicare gli originari limiti del loro potere in seno alle magistrature comunali. Spesso, per analizzare questo passaggio, si è fatto ricorso a categorie politiche contemporanee, senza considerare che i comuni italiani erano un'eccezione repubblicana in seno a un Occidente quasi uniformemente monarchico. La personalizzazione e la dinastizzazione dei domini signorili rappresentavano dunque una sorta di omologazione dell'Italia centro-settentrionale al più ampio quadro euromediterraneo. Attraverso l'analisi di una serie di esempi, questo volume vuole mettere in luce e approfondire proprio la perdurante influenza dei modelli e degli ideali monarchici nelle città italiane e l'uso che di questi modelli seppero fare i signori per consolidare e legittimare il loro governo.
35,00
Milano guelfa (1302-1310)

Milano guelfa (1302-1310)

editore: Viella

pagine: 265

Il volume analizza la vita politica, istituzionale e sociale di Milano nell'arco di un decennio, dal giugno del 1302 al gennai
25,00
La libertà nelle città comunali e signorili italiane

La libertà nelle città comunali e signorili italiane

editore: Viella

pagine: 360

Le ricerche raccolte in questo volume indagano in modo originale il significato della libertà politica nelle città comunali e
32,00
Italica gens. Memoria e immaginario politico dei cavalieri cittadini (secoli XII-XIII)

Italica gens. Memoria e immaginario politico dei cavalieri cittadini (secoli XII-XIII)

di Enrico Faini

editore: Viella

pagine: 230

Perché gli intellettuali dell'età comunale cominciarono a scrivere la storia della propria città? Forse anche per insegnare ai
27,00
L'ordine della città. Controllo del territorio e repressione del crimine nell'Italia comunale (secoli XIII-XIV)

L'ordine della città. Controllo del territorio e repressione del crimine nell'Italia comunale (secoli XIII-XIV)

di Paolo Grillo

editore: Viella

pagine: 148

La pattuglia di guardie che alla luce di una lanterna controlla di notte le strade delle città è un'immagine frequente nella n
17,00
Ai margini dei giganti. La vita intellettuale dei romani nel Trecento (1305-1367 ca.)

Ai margini dei giganti. La vita intellettuale dei romani nel Trecento (1305-1367 ca.)

di Dario Internullo

editore: Viella

pagine: 532

Un antico pregiudizio incombe sulla vita culturale di Roma nel Trecento. Abbandonata dai papi, in questo periodo stabili ad Avignone, la città è considerata dai più come un luogo decadente, privo di fermento; a volte come una sorta di centro minore rimasto ai margini delle più rinomate Firenze e Padova, culle dell'Umanesimo, altre volte persino come un deserto, rinverdito dai due soli nomi di Francesco Petrarca e Cola di Rienzo. Ripartendo dalle fonti coeve e dialogando con la storiografia più recente, questo libro si propone di restituire all'Urbe la vivacità culturale che le apparteneva, portando alla luce gli eventi, i gruppi, gli individui, i libri, le letture e le scritture che andavano a comporre un panorama complesso, variegato e in fondo non così distante da quello dei più noti centri di cultura dell'Italia comunale e signorile.
49,00
Cittadinanza e mestieri. Radicamento urbano e integrazione nelle città basso medievali (secolo XIII-XVI)

Cittadinanza e mestieri. Radicamento urbano e integrazione nelle città basso medievali (secolo XIII-XVI)

editore: Viella

pagine: 411

Di gruppi numerosi e di singoli, interna ed esterna, a lungo e a medio raggio, temporanea, stagionale o definitiva, l'immigrazione ha connotato nel passato e ancora connota la storia e la cultura italiana. Nel Basso Medioevo, la categoria "straniero" comprendeva gran parte degli "altri", giacché ogni città costituiva un'entità politica autonoma, nonostante i tentativi di unificazione dei territori e di parificazione giuridica dei "sudditi", perseguiti con maggiore o minore abilità dai signori. Stranieri erano dunque tutti coloro che abitavano in una città diversa dalla propria. In questo volume si studiano la cittadinanza e i mestieri come strumenti del radicamento dei forestieri, nel tentativo di comprendere se e quanto abbiano contribuito alla loro integrazione. Rintracciare le modalità di inserimento degli immigrati nel tessuto politico, sociale ed economico costituisce una chiave di lettura peculiare, utile a meglio comprendere il complesso fenomeno dell'emigrazione.
35,00
Signorie cittadine nell'Italia comunale

Signorie cittadine nell'Italia comunale

editore: Viella

pagine: 644

Tra il XIII e il XV secolo, la maggior parte delle città dell'Italia comunale sperimenta, per periodi più o meno lunghi, forme di governo autoritarie o comunque segnate dalla leadership di una forte personalità o di una potente famiglia. Alcune di queste esperienze si allontanano gradualmente dal sistema comunale e finiscono per partorire una forma di potere del tutto nuova, quella della signoria cittadina. Altre, pur conservando interi pezzi del sistema comunale, portano all'adozione di nuove tecniche di governo e cambiano progressivamente le regole della partecipazione alla vita politica. L'Italia comunale degli ultimi secoli del Medioevo si presenta dunque come uno straordinario laboratorio di esperienze politiche, esaminate in questo volume partendo da tre diverse angolature. Si è cercato con la prima di offrire una mappatura più completa possibile della diffusione di queste esperienze nell'Italia centro-settentrionale, con la seconda di ricostruire il profilo delle diverse categorie di signori, con la terza di osservare l'adeguamento dell'apparato comunale alle esigenze dei nuovi sistemi di governo. Alle vecchie tesi di un'Italia divisa in due dall'opposizione tra comuni e signorie e di una signoria nata dalla crisi del comune, il volume intende opporre l'immagine di una Italia tardo-medievale plurale e in costante effervescenza politica.
42,00