fbevnts Temi metafisici e probl. del pens. antico - tutti i libri della collana Temi metafisici e probl. del pens. antico, Vita e pensiero - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 2
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Vita e pensiero: Temi metafisici e probl. del pens. antico

L'architettura dell'umano. Aristotele e l'etica come filosofia prima

di Claudia Baracchi

editore: Vita e pensiero

pagine: 371

Il secolo scorso ha variamente proclamato la fine della filosofia in quanto metafisica. Nel nuovo millennio si indovinano, a livello istituzionale, sintomi di una sempre più conclamata obsolescenza degli studi umanistici, e quindi della filosofia intesa come disciplina accademica ed esercizio puramente intellettuale. Eppure, nel gesto ampio di questo transito epocale, trovarsi di fronte ai testi antichi può essere occasione di esperienze sorprendenti. Vale a dire, avvicinarsi al testo nella sua materialità impervia, nell'effetto straniante della sua opacità, nella sua refrattarietà alla risoluzione interpretativa o manualistica, può liberare risorse inattese per il pensiero, mettere a fuoco domande che non hanno cessato di riguardarci - che interrogano l'umano, le sue vicende e possibili configurazioni, le scelte, i percorsi, l'ipotesi della felicità. Incontrare l'antico (Aristotele, per esempio) in questo modo implica coltivare l'intimità con ciò che ancora ci elude. Allora diagnosticare la fine, intravedere altri inizi, non significa superare, passare oltre, né ancora andare altrove. L'origine ci scruta enigmatica. Il suo mistero inconsumato ci sta davanti. Lungi dal comportare una deposizione o un ritorno, lo sguardo volto al passato si espone a ciò che nel passato resta impensato, inaudito. Forse è proprio cogliendo l'antico nel suo carattere insondabile che si vi può intravedere la possibilità inespressa: nella fine, in seme, il compito del pensiero a venire.
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Connettere il discorso. Il trattato Peri syndesmôn di Apollonio Discolo

di Giulia Lombardi

editore: Vita e pensiero

pagine: 348

Lo studio di Giulia Lombardi, svolto sul Peri syndesmôn del grammatico alessandrino Apollonio Discolo (Il sec. d.C.), è di grande interesse per il lettore che desideri entrare nella problematica del linguaggio e della grammatica antica, perché colma il vuoto di un lavoro preciso sui connettori, trattati dal punto di vista sintattico come una delle otto parti del discorso. Seguendo l'indagine dettagliata e approfondita di tutta la serie variegata di particelle incluse da Apollonio in questo suo scritto minore, e tutte debitamente trattate nella loro funzione sintattica e nel loro significato, l'autrice accompagna il lettore a familiarizzare con la traduzione meno comune del termine greco 'syndesmos' con 'connettore', rispetto a quella abituale di 'congiunzione', per condurlo a scoprire come nessuna parte del discorso possa essere compresa se non all'interno di una prospettiva semantica; e, quindi, come anche lo studio dei connettori, apparentemente marginale, si riveli ricco di insegnamenti su tutta la concezione sintattica antica, proprio per il carattere dinamico e relazionale esercitato dai connettori nei confronti degli altri componenti, più o meno complessi, del discorso. L'autrice invita, inoltre, il lettore a cogliere l'interesse filosofico di questa indagine non solo dalle fonti stoiche con le quali Apollonio si è direttamente confrontato, ma soprattutto dai riferimenti platonici ed aristotelici, mettendo in luce quanto essi siano indispensabili per comprendere la portata degli assunti.
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Heidegger e Platone. Essere relazione differenza

di Andrea Le Moli

editore: Vita e pensiero

pagine: 284

Questo testo affronta una sorta di sfida: presentare l'interpretazione heideggeriana di Platone non semplicemente come il terreno di scontro su cui si consuma la presa di distanza del filosofo di Messkirch dalla tradizione classica, ma come un passaggio necessario alla stessa preparazione dell'"altro inizio del pensiero". Nella lettura che qui se ne offre, la rivendicazione heideggeriana della necessità di un "oltrepassamento della metafisica" verrebbe in realtà conquistata a partire dalla sostanziale conservazione di alcune categorie fondamentali del pensiero platonico, determinando così un vero e proprio "cortocircuito ermeneutico" tra l'esigenza di superare l'ontologia tradizionale e la sopravvivenza degli elementi centrali dell'ontologia platonica all'interno della riflessione heideggeriana.
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La responsabilità del pensare. Saggi ermeneutici

di Hans-Georg Gadamer

editore: Vita e pensiero

pagine: 320

Il libro riunisce i saggi ermeneutici editi da Gadamer in seguito alla pubblicazione delle sue opere
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