Vita e pensiero: Università/Ricerche/Letteratura italiana
Grandi maestri di fronte a Dante
editore: Vita e pensiero
Disponibilità immediata
Ultimi studi su Dante
di Enzo N. Girardi
editore: Vita e pensiero
pagine: 109
Il volume raccoglie sei studi danteschi, editi in rivista tra il 1992 e il 2010: cinque letture di canti, di If. XV e XXXIII-XXXIV, di Pg. XVI e XXXI, di Pd. XV, seguite da una riflessione sulla fortuna della Commedia attraverso il caso specifico di Tommaso Campanella. Unifica la raccolta l'intento di far emergere in quale misura si debba al primo e più grande dei nostri poeti l'avvio non solo della prima fase, teocentrica, della storia italiana ma altresì della seconda, umanistica, cosmocentrica e cristocentrica, sullo sfondo di una prospettiva che riconosce nella letteratura la principale e autentica forza spirituale specificamente costitutiva dell'unità nazionale italiana. Ne deriva una lettura nuova e coerente di momenti, episodi e temi della Commedia - dall'incontro di Dante con Brunetto Latini a quello con Marco Lombardo, con Cacciaguida e, soprattutto, con Beatrice nel Paradiso terrestre -, che rappresenta un'occasione di riflessione e ripensamento per semplici appassionati della poesia dantesca, e in generale della cultura letteraria italiana, per gli studenti e per gli studiosi.
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Scritti di storia letteraria. Dal preromanticismo al Novecento
di Antonia Mazza
editore: Vita e pensiero
pagine: 349
Gli scritti di storia letteraria accolti nelle tre sezioni di questo volume segnano un percorso per più aspetti originale. La genesi del Romanticismo nelle letterature di fine Settecento è rievocata con riferimento ad alcuni modelli precoci, che per opera di classici quali Rousseau, Goethe e Schiller, ma anche di autori meno noti, propongono un modo nuovo di rappresentazione della natura soprattutto montana, richiamandosi in varie forme a quello che è stato definito come il "senso del sublime". Per l'Ottocento, lo sguardo dell'autrice è rivolto, in questi saggi, da un lato ad aspetti poco noti dell'opera di Alessandro Manzoni, che era stata al centro delle ricerche di Antonia Mazza sin dal volume del 1968 sulle redazioni dei Promessi Sposi; dall'altro lato alla letteratura degli Scapigliati e alla singolare figura di Dossi, sottolineando sia gli elementi di continuità e di discontinuità rispetto al passato sia le inattese ricorrenze della tradizione manzoniana. Nella terza sezione del libro, il Novecento letterario italiano è ripercorso attraverso una serie di ritratti - da Svevo a Gadda, da Calvino a Natalia Ginzburg, da Sciascia a Pomilio, da Tobino a Pasolini - che, punteggiati da una sapiente selezione di citazioni, offrono un'interpretazione del percorso non solo letterario ma per così dire esistenziale sull'esperienza e sulla concezione della vita di ciascuno degli autori studiati. Prefazione di Pierantonio Frare.
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Le buone dottrine e le buone lettere
Brescia per il bicentenario della morte di Giuseppe Parini
editore: Vita e pensiero
Il volume raccoglie gli Atti del Convegno pariniano tenuto a Brescia nei giorni 17, 18, 19 novembre 1999, nella ricorrenza del
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La maniera mutata. Il «Dolce stil novo» tra scrittura e «Ars poetica»
di Carlo Paolazzi
editore: Vita e pensiero
pagine: 360
Il dibattito sul cosiddetto "dolce stil novo" è bloccato da tempo su due posizioni decisamente contrapposte: parte della critica assume quell'espressione come sigla storiografica, capace di definire in sintesi la poetica dei rimatori toscani che guardano al bolognese Guido Guinizzelli e si stringono attorno a Guido Cavalcanti e a Dante, mentre un'altra, crescente costellazione di studiosi tende a dissolvere 'scuola' e poetica del "dolce stil novo", restringendola al solo Dante e a momenti d'intesa con gli amici Cavalcanti e Cino da Pistoia. Attraverso un'indagine sistematica sui testi questo saggio è approdato alle seguenti conclusioni: fondatezza e legittimità del titolo di "padre" degli stilnovisti attribuito al Guinizzelli; radicamento profondo della teoria e della prassi del "dolce stil novo" nella teologia creaturale e nella dottrina biblica dell'ispirazione; utilizzo coerente e motivato dell'Ars poetica oraziana, con particolare riguardo al rapporto "moti dell'animo"- parola e parola-pubblico. Contro i tentativi di liquidazione, si conclude dunque per una sostanziale tenuta della sistemazione storiografica proposta da Dante per la poesia volgare del Duecento, dentro la quale il "dolce stil novo" si accampa come tentativo felice di accordare sentimenti e parola, tradizione e novità, messaggio biblico e definizione oraziana della poesia.
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Lo spettacolo dell'uomo interiore
Teoria e poesia del teatro manzoniano
di Annoni Carlo
editore: Vita e pensiero
Questo libro studia la drammaturgia manzoniana, prima dal punto di vista storico-teorico e quindi con nuove proposte di eseges
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