A.CAR.: Brividi & Emozioni
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Dependance. Il caso di Evelyn Grant
di Silvio Raffo
editore: A.CAR.
pagine: 139
Un giovane di diciotto anni, Daniel Grant, è in viaggio con la madre Evelyn verso quella che dovrebbe essere la loro nuova abi
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Cattive storie di provincia
di Gordiano Lupi
editore: A.CAR.
pagine: 175
"Il mio primo libro di narrativa "Lettere da lontano" (1998), era una raccolta di racconti che trasmetteva un'immagine tranqui
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Il mercante in fiera
di Luca Scarpetta
editore: A.CAR.
pagine: 376
Un'ombra che si muove invisibile tra le vie di Monza. Uno spettro che miete morte tra le stradine della città antica, lasciando sulle proprie vittime una carta del tipo "Mercante in fiera", sulle note di una cantilena che suona come una sinistra filastrocca per bambini: "Sono Jack Saltamartino, sono quasi il più piccino..." La ricerca di un giornalista scomparso, un vecchio direttore, i ricordi sbiaditi di un'infanzia lontana, una società alla deriva. E l'inquietante sensazione che tutto ruoti inesorabilmente intorno alla macabra partita a carte. Ma chi è realmente il Mercante in Fiera?
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Harmattan. L'odore delle mandorle dolci
di Giovanni Aiani
editore: A.CAR.
pagine: 333
Raccontare del viaggiare per parlare della vita, attraverso personaggi che transitano venendo da "porti" diversi ma a fatica lontani. Sfondi d'Africa prossima nostra, alle coste e alla storia; nel '900 che culla i respiri di oggi, balcone per scorgere, nel cambiamento che irrompe, l'ostinato persistere del rumine del cuore: Hamada e Jurgen. Jenan. Riconoscere che il cammino conduce oltre le parti composte dello scorrere dei passi, oltre la volontà di riconoscersi, di carezzarsi negli affetti: filigrana dei nomi dati alle immagini e alle cose. Perché, nelle differenti parole usate per indicare i contenuti dei giorni, si possano trovare comunanza e pertugi per rifuggire il peso utile ma precario di ciò che usiamo per orientarci. Allora le diversità e gli amori contrastati si trasformano in coro di assonanze, i mari come le separazioni divengono ponte e non solo fossato, gettato oltre il doloroso cesello dell'arte. Conduce questa sovrabbondanza nel soffio 'harmattan' che, irrompendo, trascina noi, ospiti nel nostro albergo, verso il profilo liberante di nuovo giardino.
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