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Alet Edizioni: Perieli

Avverbi

di Daniel Handler

editore: Alet Edizioni

pagine: 288

Storie d'amore che nascono dallo scoccare delle frecce di Cupido. Modi diversi di innamorarsi - immediatamente, fisicamente, platonicamente, ossessivamente, disperatamente e diversi tipi di amore adolescenziale, etero, gay, lesbico, platonico - coinvolgono senza preavviso persone comuni, alle prese con la vita di tutti i giorni e con il più ineffabile dei sentimenti umani. È per questo che per capire l'amore non ci aiutano né i nomi né i verbi, sostiene l'autore, ma quelle espressioni che svelano come ci innamoriamo, il modo in cui il dardo amoroso ci colpisce e si insinua nel nostro cuore. Ogni storia ha come titolo un avverbio, che descrive in quale tipologia di amore si può rimanere coinvolti, concentrandosi sul come e non sul chi ci fa innamorare.
14,00

Fìdeg

di Paolo Colagrande

editore: Alet Edizioni

pagine: 208

Durante una cena a base di coniglio in umido e vino rosso con la schiuma in compagnia di celebri scrittori, Bisi, articolista freelance e aspirante scrittore frustrato, accoglie con entusiasmo l'idea di una rivista letteraria intitolata "La tubatura". La sua fervida fantasia lo porta subito a immaginare un articolato schema idraulico, completo di wc e omini serafici in cima ai tubi, intenti a produrre letteratura. Come dire che la rete fognaria rappresenta il mercato editoriale in cui confluisce tutta la produzione letteraria. Però il dattiloscritto di Bisi, il lavoro di una vita, anziché nella fogna finisce al macero: la Storia degli Eroi di pace e di guerra da Garibaldi ai giorni nostri, chiuso nel baule di una Punto Van, è dimenticato in un autolavaggio e quindi distrutto. Bisi non demorde e si decide per la riscrittura, svolazzando tra dolce stilnovo, Mina, Kundera, Calvino, Sandro Veronesi, Umberto Eco. Ma perché scrivere di eroi, oggi, fìdeg? Meglio la figura dell'antieroe, più novecentesca e "alla Bisi". Dissacrante e implacabile, Bisi spalanca una a una le porte dietro cui si celano gli scheletri della società contemporanea; ne esce una radiografia al vetriolo della letteratura italiana, con i suoi tic e miti, le sue idiosincrasie e psicosi.
12,00

Gente di strada. Notizie da Israele

di Linda Grant

editore: Alet Edizioni

pagine: 224

Ci sono molti modi di essere ebrei, ma quello degli inglesi è del tutto particolare. Gli ebrei inglesi sono prima di tutto inglesi, anche se la loro famiglia di origine viene da terre europee ostili... E ci sono molti modi di essere scrittori ma, anche in questo caso, quello degli inglesi è del tutto speciale. Lo scrittore inglese osserva e descrive, riesce a nascondere le sue emozioni dietro la lente dell'imperturbabiità. Entrambi i casi si applicano a Linda Grant: nata nel 1951 a Liverpool da una famiglia ebraico-polacca, dopo aver scritto una serie di libri di successo ed essere diventata giornalista del "Guardian", ha deciso di fare un viaggio in Israele. Non alla ricerca delle sue origini, non per svelare i meccanismi perversi di un conflitto politico senza apparente via d'uscita, ma per vedere la gente, da una parte e dall'altra. La sua scoperta, ovvero quella che ognuno di noi potrebbe fare, è che non c'è differenza, che i soldati, le donne, il dolore, il lutto, la vita sono gli stessi, da una parte e dall'altra della barricata. Un viaggio attraverso le sensibilità e i comportamenti, da cui emerge un quadro vivace che la Grant non vuole riordinare o ricomporre, ma solo raccontare senza pregiudizi e senza arroganza. Ma anche senza concessioni al proprio sesso e alla propria ideologia. È il libro di una donna ebrea, ma non si vede.
13,00

Le dodici perle di saggezza di Rosie Little

di Danielle Wood

editore: Alet Edizioni

pagine: 232

Rosie Little, armata fin dai suoi diciassette anni di un paio di robusti Doc Martens rosso ciliegia che la seguiranno ovunque - feticci così simili al cappuccio di una certa bambina delle fiabe -, racconta le tappe fondamentali della sua crescita. Rosie affronta la perdita della verginità durante una festa; la terribile possibilità della violenza nel rapporto di coppia; la dolcezza del primo amore; l'incomunicabilità nella relazione a due; il desiderio di un figlio; la ricerca del lavoro giusto; l'illusione di costruire una vita perfetta a partire dal matrimonio. Rosie sa bene che alcuni uomini sono lupi in fondo al cuore, che molti pericoli sono in agguato sia nelle foreste della vita che nelle fenditure della propria immaginazione e che le donne che vivono esclusivamente in funzione dei loro uomini sono condannate a rimanere dei manichini di plastica. Per questo Rosie offre i suoi consigli per ritrovare la fiducia nella funzione originaria delle fiabe, che è quella di essere furbi e coraggiosi. Il mondo infatti è pieno di lupi, come impara presto la protagonista, e se a volte è facile riconoscerli, è altrettanto facile esserne ammaliate e rischiare di finire divorate. Un romanzo di formazione per ragazze pronte a ficcarsi nei guai appena escono dal nido, per giovani donne avide di futuro che si avventurano nella vita alla ricerca di ciò che desiderano.
13,00

Heranush, mia nonna. Il destino di una donna armena

di Fethiye Çetin

editore: Alet Edizioni

pagine: 112

Una nonna musulmana come tante, almeno così credeva sua nipote Fethiye. Finché un giorno la nonna le rivela il suo segreto: nata in un villaggio armeno di religione cristiana, il suo nome era Heranush quando nel 1915, all'età di dieci anni, i turchi massacrarono la sua gente deportando donne e bambini. Adottata da un capitano dell'esercito turco, iniziò una nuova vita da musulmana con il nome di Seher, mentre la sua famiglia subiva la diaspora. Il desiderio di rivedere ancora una volta i familiari fuggiti in America spinge la donna, in punto di morte, a chiedere alla nipote di ritrovare i suoi cari. Nella testimonianza di Heranush, il destino di migliaia di famiglie armene.
12,00

La camicia di ghiaccio

di William T. Vollmann

editore: Alet Edizioni

pagine: 480

Si tratta del primo dei "Sette sogni" dedicati al mito di fondazione americano. Quando nel 1990 Vollmann si mise in cammino verso le desolazioni artiche per scrivere questo suo primo capitolo dell'epopea genocida di scoperta, conquista e fondazione degli Stati Uniti d'America, sapeva che nel suo zaino di esploratore dell'estremo doveva stipare il mondo del mito assieme a quello dell'autobiografismo radicale, l'erudizione che abbraccia quattro cicli discordanti di sanguinose saghe nordiche e l'appunto occasionale preso sul taccuino da viaggiatore. Nel corso di vent'anni di scrittura forsennata, Vollmann ha conosciuto e raccontato prostituzione, droga, alcolismo, guerra, violenza metropolitana come altrettante tappe dell'approssimazione infinita al punto di saldatura tra vissuto reale e finzione assoluta, un punto reso definitivamente irraggiungibile dal collasso maligno tra vite artificiali e finzioni prosaicamente più reali del reale. Il risultato è un sogno lungo un giorno, la visione a cui ci si sveglia quando l'orecchio dello sciamano intuisce il punto di risonanza tra il diario di bordo di un esploratore secentesco e la farneticazione ascoltata dalle labbra di un ubriaco su di un autobus nel 1987. Al centro della narrazione, le terribili lotte per il potere nella Norvegia medievale che spingono i vichinghi a fuggire dalla loro patria e a intraprendere un pericoloso viaggio lungo le coste dell'Islanda e della Groenlandia alla ricerca di nuove terre.
21,00

Afghanistan Picture Show ovvero, come ho salvato il mondo

di William T. Vollmann

editore: Alet Edizioni

pagine: 344

Nel 1982, all'età di 22 anni, determinato a combattere i russi a fianco dei mujaheddin, l'autore, scrittore americano, è andat
18,00

Dispacci

di Michael Herr

editore: Alet Edizioni

pagine: 312

Scritto nel 1968, "Dispacci" racconta l'esperienza bruciante e psichedelica di un corrispondente di guerra che vede attorno a sé il delirio e il terrore della guerra in Vietnam. Michael Herr all'epoca non era molto più vecchio dei ragazzi che osservava combattere in prima linea, incrudeliti, cinici e smarriti, catturati da una spirale di violenza senza limiti che coinvolge americani e vietcong. C'è chi esorcizza il quotidiano terrore facendosi una collana con le orecchie dei nemici; chi mette in posa i cadaveri per scattare foto ricordo. La vendetta e l'odio diventano l'unica risposta ammessa, senza tuttavia riuscire a domandarsi: "Perché sono qui?". Un reportage che non vuole nascondere nulla su una guerra sentita da tutti come assurda.
18,00

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